“Ho preso i pezzi della mia gamba e me li sono messi accanto”

(foto da facebook
(foto dal web)

Ci sono storie che strappano il cuore. Ci sono nonni coraggio come la nonnina pugliese, Donata, che ha fatto da scudo col suo corpo per proteggere il nipotino e ci è riuscita, sacrificando la sua vita per donarla al  piccolo,dopo lo schianto tra due treni  che ha provocato la morte  di 23 persone martedì’ scorso fra Andria e Corato. E c’è nonno Enrico Castellano, un pensionato di 72 anni originario di Ostuni che viveva da anni a Torino dove era diventato dirigente al Banco di Napoli. L’uomo era tornato in Puglia perché doveva raggiungere il suo nipotino che avrebbe festeggiato il suo compleanno. Anche lui ha perso la vita nello schianto. E poi c’è nonno Gaetano che ha salvato i suoi nipotini nell’attentato di giovedì sera a  Nizza: “I veri eroi sono i miei nipotini che mi sono stati accanto fino all’arrivo dei soccorsi”. L’uomo, 71 anni, che è stato soprannominato  nonno-coraggio nella notte della strage del 14 luglio sul lungomare di Nizza. Gaetano, una volta capito che il camion folle stava per investirli, ha spinto via i nipoti, sacrificando la sua gamba. “Nella gravità della situazione ora mi sento bene”, racconta e, riavvolgendo il film di quella notte pazza, vuole specificare il ruolo che ha avuto il suo nipotino più grande: “Ha continuato ad assistermi. Mi ha messo la giacca sotto la testa ed è andato a chiedere alle persone vicine se avevano una cintura per fermarmi l’emorragia. Poi ha cercato di fermare tutte le ambulanze gridando”.

(dal web)
(dal web)

 

Dal momento dell’impatto all’arrivo dei soccorsi passano 45 minuti interminabili e il racconto di nonno Gaetano è choccante: “Dopo l’urto la mia gamba era ridotta in poltiglia, quindi ho preso tutti i resti dell’arto e me li sono messi di fianco al corpo anche se l’unica cosa intera era il mio piede sinistro” di Cosimo Caridi e Lorenzo Galeazzi.

MD