Omicidio Vannini, Ciontoli: “Non dite che ho sparato”

Marco Vannini (foto dal Web)
Marco Vannini (foto dal Web)

Emergono nuovi interessanti sviluppi sull’omicidio Vannini. Parlano al processo i primi testimoni, in particolare il barelliere del 118 afferma di aver sentito più volte l’imputato, Antonio Ciontoli, preoccuparsi di poter perdere il proprio lavoro. Uno degli uomini della Croce Rossa ha così raccontato: “Ciontoli mi ha fatto vedere il tesserino da carabiniere e mi ha chiesto di parlare con un medico. Sia il medico che un’infermiera mi hanno riferito che il Ciontoli gli avrebbe chiesto di non fare parola alcuna del fatto che era stato lui a sparare”. Oltre Antonio Ciontoli, a processo sono finiti anche la moglie Maria Pezzillo, i figli Martina e Federico e la fidanzata di Vannini, Viola Giorgini. Quest’ultima è accusata di omissione di soccorso, mentre gli altri sono accusati di concorso in omicidio. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti erano in 5 in casa Ciontoli al momento del decesso del ragazzo.

Antonio Russo

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