Terremoto, choc per la tragedia della piccola Fabiana

(Websource/archivio)

La speranza di ritrovarla in vita era rimasta salda fino all’ultimo, e adesso rassegnarsi alla sua scomparsa è un colpo ancora più difficile da accettare. Non ce l’ha fatta Fabiana Capriotti, la 13enne di Colli Aniene che nella notte del 24 agosto si trovava ad Amatrice con la sua famiglia. Venerdì sera c’è stata anche una veglia di preghiera nel suo quartiere, presso la chiesa della parrocchia Santa Bernadette Soubirous di viale Franceschini, e ora in tanti si stringono ai suoi cari.

“Buon viaggio amica mia, so che hai lottato con tutte le tue forze ma questo mondo infame ti ha strappata da noi e da tutte le persone che ti amano troppo presto”, si legge in uno dei tanti messaggi di affetto che nelle scorse ore gli amici di Fabiana hanno lasciato sul suo profilo Facebook, per dirle a loro modo addio. Purtroppo il terribile terremoto non ha risparmiato neppure lei. Nella mattinata dello scorso 25 agosto erano scattate le prime ricerche e l’appello di amici, parenti e familiari si è subito diffuso anche sui social. Era nata così la pagina Facebook “Aiutateci a trovare Fabiana”, dove gli amministratori avevano scritto: “Chiunque l’abbia vista ci faccia avere notizie, non sappiamo se si trovi in qualche ospedale o non è stata ancora riconosciuta”.

Anche dall’associazione Vivere a Colli Aniene era partita una grande mobilitazione: “Colli Aniene è rimasta ferita da questa tragedia con il coinvolgimento di un’intera famiglia sotto le macerie di una casa – le parole del presidente Antonio Barcella – i genitori e una delle figlie sono feriti e sono ricoverati in ospedali diversi ma di Fabiana non si hanno più notizie”. L’attesa scandita da lunghe ore di angoscia e di ricerche, con un intero quartiere con il fiato sospeso, si è conclusa con il più triste degli epiloghi. La notizia della morte di Fabiana è stata data dall’associazione Vivere a Colli Aniene: “Il riconoscimento della salma è stato effettuato dal papà al policlinico Gemelli”. Sulla sua bacheca Facebook continuano ad apparire messaggi e testimonianze di chi le ha voluto bene e non si rassegna a un destino tanto cieco e crudele con chi, come lei, aveva avanti a sé una vita ancora tutta da progettare.

EDS