Terremoto (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Terremoto (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Arriva una nuova forma di sciacallaggio, ed è forse la più subdola in assoluto. Nei giorni scorsi vi avevamo raccontato di alcuni furti avvenuti a Pescara del Tronto. Poi era toccato ad un 45enne napoletano, sorpreso armato di cacciavite mentre provava a forzare alcune porte ad Amatrice. Infine, sempre nel piccolo paesino laziale era stata la volta di due pregiudicati che si aggiravano con fare sospetto per il paese colpito dal sisma. I due uomini, 30enni, sono stati sottratti dalle forze dell’ordine alla folla inferocita che voleva linciarli.

Ora però, dopo questi casi di sciacallaggio diretto, arriva una nuova forma per lucrare sulle grandi catastrofe. Siamo, infatti, nel 2016 e il web ha aperto ad alcuni furbetti porte sin qui inesplorate. La polizia ha, infatti, annunciato di aver arrestato un uomo che tramite internet aveva richiesto donazioni in favore delle popolazioni colpite dal sisma, salvo poi indicare il proprio IBAN. La polizia postale ha reso noto tramite Twitter di aver intercettato lo sciacallo mentre era intento a raccogliere denaro sul proprio conto corrente con la falsa motivazione di farlo per una nobile causa.

Antonio Russo