Hiv, anche un bimbo tra le vittime di Valentino “l’untore”

Valentino Talluto, l'untore (Web)
Valentino Talluto, l’untore (Web)

Valentino Talluto, “l’untore” 31enne di Acilia che sapeva di essere sieropositivo dal 2006 al 2014 ma ha continuato a pretendere e ottenere rapporti sessuali non protetti con decine di donne, ha mietuto tra le sue vittime anche un innocente bambino. Infatti si è scoperto oggi che tra le 48 donne coinvolte (27 delle quali miracolosamente non malate di Aids) ce n’era anche una incinta. A causa della relazione sessuale intercorsa tra Valentino e la donna il suo bambino ha contratto l’Hiv e un’encefalopatia, malattie che gli sono state diagnosticate quando aveva solo 8 mesi. Come si legge nel capo d’imputazione per Talluto si tratta di patologie “casualmente riconducibili allo stato di sieropositività contratto dalla madre durante il parto”. La donna coinvolta insieme al suo bimbo ha raccontato così quella vicenda: “Ho ripensato con schifo a quando gli dissi che aspettavo un figlio e cominciò a insistere per farlo senza protezione, perché non sarei rimasta incinta”.

Valentino Talluto, in base a quanto hanno ricostruito gli inquirenti, conquistava le vittime con fiori e regali e poi, le convinceva ad avere rapporti ad alto rischio senza alcuna protezione, trovando le scuse più disparate: “Sono un donatore di sangue, non ti preoccupare. Sono anche allergico al lattice dei preservativi”, diceva alle sue vittime fingendo di essere in perfetta salute. Purtroppo molte sono cascate nella sue rete e secondo gli inquirenti potrebbero essere anche in numero decisamente maggiore rispetto alle 48 attualmente accertate.

F.B.

TUTTE LE NEWS DI OGGI – VIDEO