Roberta Ragusa: convocato in Procura un nuovo supertestimone

Roberta Ragusa e un particolare del boschetto (foto dal web)
Roberta Ragusa e un particolare del boschetto (foto dal web)

A poche settimane dalla decisione del gup che dovrà capire il prossimo 18 novembre se rinviare a giudizio Antonio Logli, per l’omicidio della moglie Roberta Ragusa, emergono nuove piste che gli inquirenti non smettono di battere. Una di queste porta al super testimone Loris Gozi, colui che ha raccontato di aver visto Antonio Logli per strada in un orario in cui il marito della donna scomparsa aveva invece detto di essere andato a dormire.

L’uomo è uscito dal carcere a giugno, dopo un periodo di detenzione lungo tre anni per furto aggravato. Intanto, secondo quanto si legge dalla pagina Facebook del giornalista del Corriere della Sera, Fabrizio Peronaci, sarebbe stato convocato in caserma Luigi Murò, il nuovo super testimone del caso Roberta Ragusa. Fu lui a segnalare l’ormai noto boschetto sito vicino alla stazione ferroviaria di San Giuliano Terme, dove anche la vigilessa S. di Gello sua conoscente disse di avere scorto “movimenti sospetti” di persone vicine ad Antonio Logli.

Come noto, Peronaci sta lavorando da tempo a delle piste alternative e nel corso delle ultime settimane ha fatto emergere diverse ipotesi su cosa possa essere successo a Roberta Ragusa. L’iter giudiziario parte praticamente da zero: la sentenza della Cassazione – che annullava con rinvio il proscioglimento di Antonio Logli – è stata emessa a metà marzo di quest’anno. Un anno prima, invece, il gup, Giuseppe Laghezza, aveva stabilito il ‘non luogo a procedere’ per insufficienza di prove. Per il giudice, “gli elementi acquisiti agli atti” erano “insufficienti, contraddittori o comunque inidonei a sostenere l’accusa in giudizio e nel contempo non impinguibili mediante l’istruttoria dibattimentale”.

 

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GM