Mattia aveva la patente da un mese: la tragedia dopo la festa

Mattia Rizzardo durante una partita di rugby (Facebook)
Mattia Rizzardo durante una partita di rugby (Facebook)

Mattia Rizzardo, 18enne residente a Camalò di Povegliano (Treviso), aveva la patente di guida soltanto da un mese e sabato sera aveva usufruito di questa sua nuova possibilità per recarsi alla festa della contrada di Sambughè in un luogo non molto lontano dalla sua abitazione. Mattia, conosciutissimo e amatissimo per il suo carattere affabile che contrastava con il suo fisico possente, era conosciuto da tutti anche per la sua attività di rugbista amatoriale nella squadra del Montebelluna. Sabato notte questo giovane che aveva ancora tutta la vita davanti a sè ha preso male una curva e quello che è successo dopo è stato per lui fatale. La sua auto, una Daewoo Lanos, è andata a schiantarsi contro un muretto di cemento ai bordi della strada, lui è stato sbalzato fuori dall’abitacolo e poi schiacciato dalla macchina che si era nel frattempo ribaltata. Una morte atroce. Quando sul posto sono giunti i soccorsi il suo corpo era lì sull’asfalto, inerme. Mattia era già morto e per lui non c’è stata nessuna possibilità di salvezza. Le dinamiche dell’incidente sono al vaglio delle autorità. Si suppone che all’origine di tutto ci possa essere stato un colpo di sonno. Sulla vicenda indagano gli agenti della polizia stradale di Castelfranco, intervenuti sul luogo della tragedia per effettuare i rilievi. Bisognerà anche chiarire se Mattia indossasse le cinture di sicurezza anche se il fatto che sia stato sbalzato fuori dall’auto fa presumere di no. Mattia Rizzardo lascia il padre Umberto, la madre Sabrina e la sorella Manuela di 14 anni.

F.B.

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