Kamikaze si fa esplodere nella moschea: è una carneficina

(repertorio, A Majeed/AFP/Getty Images)
(repertorio, A Majeed/AFP/Getty Images)

Un sanguinoso attacco suicida è avvenuto in una moschea del Pakistan, provocando – stando alle prime informazioni che giungono dal Paese – almeno 16 morti. I feriti accertati nell’attentato sono al momento più di venti. L’attacco è avvenuto in una moschea nel villaggio di Anbar Tehsil, che si trova in una zona tribale al confine con l’Afghanistan. Lo confermano le autorità locali. “Il kamikaze era in moschea affollata, ha gridato ‘Allahu Akbar’, e poi c’è stata un’enorme esplosione”, ha riferito Naveed Akbar, vice amministratore dell’agenzia Mohmand, conversando con la Reuters.

Shaukat Khan, un altro funzionario nella regione di Fata, ha detto che almeno 24 persone sono rimaste ferite. “Molte persone erano raccolte all’interno della moschea, dove un attentatore suicida si è fatto esplodere”, ha spiegato. La zona è una roccaforte di combattenti di al-Qaeda, talebani e altri gruppi estremisti. Poche ore prima della tragica esplosione, una donna è stata uccisa in un attacco con bombe a mano alla Lower Mohmand Agency.

Un funzionario dell’amministrazione politica ha detto che miliziani non identificati hanno lanciato granate e aperto il fuoco contro la casa di un anziano capo tribale filo-governativo, Malik Khan Nasir, che vive a Shah Alam Sali.

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GM