La Russia sceglie ancora Putin: “La gente si fida di me”

Vladimir Putin (Mikhail Svetlov/Getty Images)
Vladimir Putin (Mikhail Svetlov/Getty Images)

Il partito di Vladimir Putin ha vinto nelle odierne elezioni legislative per la Duma, ottenendo il 44,5% dei consensi. È quanto emerge dagli exit poll diffusi dall’istituto statale VTsIOM. La forza politica del presidente russo subisce dunque un calo rispetto alle precedenti elezioni, del 2011, quando aveva ottenuto il 49%. Sempre secondo l’exit poll, al secondo posto si piazza il partito nazionalista Ldpr con il 15,3% dei voti, seguito dal partito comunista al 14,9% e dal partito Russia giusta che ha ottenuto l’8,1%. Sotto la soglia di sbarramento del 5% i partiti d’opposizione Iabloko, al 2,6%, e Parnas, allo 0,8%. Non appena tutti gli exit poll e le proiezioni post voto hanno indicato che il partito di governo non aveva subìto pesanti flessioni, Putin si è presentato alla sede del partito in divisa all black per godersi il successo, lasciandosi anche andare a un commento sarcastico: “C’è la mia faccia su tutti gli schermi. Toglietemi, mi sono stufato di vedermi”.

Il presidente russo ha definito “buono” il risultato elettorale per Russia Unita, e “non molto alta ma comunque positiva” l’affluenza. “La gente – ha dichiarato Putin – si fida di noi per il bene del Paese e ha capito che le promesse non costano nulla. Davanti a noi abbiamo delle sfide da affrontare, problemi da risolvere”. “Possiamo decisamente dire che il nostro partito ha vinto”, ha dichiarato invece il premier russo Dmitri Medvedev, formalmente leader di Russia Unita, aggiungendo che “il risultato è buono, il nostro partito avrà la maggioranza assoluta, e quanto sarà ampia questa maggioranza sarà deciso in seguito al conteggio dei voti”.

L’affluenza ha raggiunto il 40% ed è stata particolarmente bassa soprattutto a Mosca e a San Pietroburgo. In Crimea si è votato per la prima volta per la Duma, dopo l’annessione del 2014 (non riconosciuta dall’Occidente). Qui la tornata elettorale è stata definita “tranquilla” dal Capo del comitato elettorale di Crimea Mikhail Malyshev. Nella regione ha votato un totale di 1,46 milioni di votanti. Più movimentate le operazioni elettorali a Rostov e in Daghestan, dove si sono registrate irregolarità e persino una sparatoria della polizia a 70 metri da un seggio a Togliattigrad. Disordini si sono verificati anche presso i seggi nelle rappresentanze consolari russe in Ucraina, con ripetute denunce di brogli. Fatto sta che, a differenza di quanto avvenuto in Germania, dove il partito del cancelliere Angela Merkel avrebbe ottenuto solo il 17,9% Nelle elezioni per la città-regione di Berlino, in forte flessione rispetto al 23,3% delle precedenti consultazioni, in Russia il vento non è cambiato.

EDS