Delitto di Ravenna, l’ultimo sms di Giulia: presagiva il peggio

Giulia Ballestri e Matteo Cagnoni (foto dal web)
Giulia Ballestri e Matteo Cagnoni (foto dal web)

“Non ho ucciso io Giulia. Sono scappato davanti ai poliziotti perché mi sono spaventato”, queste sono state – secondo il settimanale ‘Giallo’ – le parole di Matteo Cagnoni, il noto dermatologo che continua a sostenere di non avere ucciso la moglie Giulia Ballestri, la 40enne trovata morta in casa nella sua villa a Ravenna. Secondo quanto scrive la rivista dedicata ai casi di cronaca nera, “Giulia Ballestri è stata attirata nella vecchia villa dei Cagnoni, una dimora abbandonata in centro a Ravenna, con una scusa. Gli inquirenti devono ancora capire come Cagnoni abbia convinto la donna ad andare in quella casa. Forse lo rivelerà il cellulare di Giulia, quando sarà ritrovato, perché per ora, nonostante le ricerche, è sparito”.

Peraltro Matteo Cagnoni viene accusato anche di violenza sessuale. Pare, infatti, che il corpo privo di vita di Giulia Ballestri è stato trovato quasi completamente nudo. E’ presumibile quindi che il dermatologo abbia abusato della moglie, prima di ucciderla. Inoltre, l’amante della donna accusa Matteo Cagnoni di pretendere dalla moglie rapporti sessuali, che lei accettava per non esacerbare i problemi matrimoniali. Ci sono poi quei graffi sulla pelle, che il dermatologo ha così giustificato: “Mentre scappavo sono finito tra i rovi e sono caduto”. Negli ultimi tempi, il presunto assassino sarebbe arrivato a minacciare la moglie, dopo averla scoperta in atteggiamenti intimi con il suo amante. Infine, a complicare ulteriormente il quadro indiziario nei confronti di Matteo Cagnoni c’è l’ultimo sms inviato quella sera da Giulia Ballestri: “Se domani sera non mi sentite, fatemi cercare”, aveva scritto la donna, che evidentemente aveva paura del marito.

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GM