Il padre non si dà pace: “Al posto di Yara avrei dovuto morire io”

La piccola Yara (foto dal web)
La piccola Yara (foto dal web)

Non riesce a darsi pace Mohamed Hamouda, di origine tunisina ma a tutti gli effetti cittadino italiano, padre della piccola Yara, morta un mese fa, nella divisione di Terapia intensiva neonatale dell’ospedale di Padova. “Avrei voluto morire io piuttosto che lei. Non è possibile che i genitori vedano morire un figlio, dovrebbe essere il contrario. So che è stato fatto tutto il possibile e ringrazio i sanitari come pure gli psicologi che ci stanno aiutando a superare questo immenso dolore e a spiegare alle sorelline di Yara che lei non c’è più. Io ho detto loro che adesso è un angelo, ma la rivogliono a casa”, dice l’uomo, che aveva avuto la sua terzogenita lo scorso sei dicembre dalla compagna moldava.

La tragedia si è consumata in una casa di San Martino di Lupari, in provincia di Padova. La neonata – soffocata da un rigurgito di latte – ha subito un arresto cardiocircolatorio. Immediati sono giunti sul posto i soccorsi del Suem 118, quindi la corsa disperata in ospedale dove la piccola è stata tenuta sotto stretta osservazione in prognosi riservata, ma è poi deceduta. Nella casa dove si è consumato il dramma sono giunti i carabinieri della stazione locale. Yara al momento della tragedia si trovava a casa con la sorella minore di 5 anni: erano state affidate entrambe alla custodia di un parente maggiorenne della madre.

TUTTE LE NEWS DI OGGI – VIDEO

GM