Infermieri e operatori sul piede di guerra: “No al test dell’ascella”

(Christopher Furlong/Getty Images)
(Christopher Furlong/Getty Images)

Sindacati sul piede di guerra a Rovigo in seguito alla disposizione dell’Ulss 18 che impone un test di igiene personale a tutti i 1.500 infermieri e operatori socio-sanitari in servizio nell’azienda sanitaria. Secondo i rappresentanti sindacali che difendono gli interessi di categoria si tratta di “un provvedimento ai limiti della decenza” e gli esami igienico-sanitari sono stati già ribattezzati “test dell’ascella”. Le valutazioni del grado di “igiene personale” di ognuno dei lavoratori verrà effettuato, fa sapere la Ulss, sulla scorta di precisi “indicatori”, ma i sindacati non ci stanno e ribattono ironicamente: “Non è ancora chiaro se verranno utilizzati degli ‘annusometri’ o personale dotato di particolare fiuto”.

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GM