Una bomba contro il Movimento 5 Stelle romano

Virginia Raggi (Elisabetta Villa/Getty Images)
Virginia Raggi (Elisabetta Villa/Getty Images)

“Un cittadino, un collaboratore della giunta M5S di Roma, è stato oggetto di una minaccia inaccettabile in un Paese civile: il ritrovamento dell’innesco di un ordigno nella sua abitazione a Roma. Si tratta di un messaggio che le forze dell’ordine, alle quali va un ringraziamento per il lavoro svolto con serietà e discrezione, hanno valutato come un atto intimidatorio”, lo scrivono in un comunicato congiunto il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, e il sindaco di Roma, Virginia Raggi, sottolineando la loro vicinanza all’attivista: “Nessuno deve restare indietro, nessuno deve rimanere solo”.

Proseguono il leader pentastellato e il primo cittadino della Capitale: “Diamo fastidio a qualcuno. Le indagini sono in corso e non vogliamo disturbare chi se ne sta occupando in queste ore. Siamo pronti a collaborare con le forze dell’ordine e chiediamo al ministero dell’Interno di intervenire quanto prima. Intanto, però, non dobbiamo lasciarci spaventare. Dobbiamo fare quadrato attorno a chi di noi viene attaccato, perché siamo una comunità unita che affronta i problemi insieme. Nessuno deve essere lasciato solo. Questo è il momento di dimostrarlo. I cittadini ci stiano vicino”. Il rudimentale ordigno ritrovato sarebbe una pila collegata a dei fili, che sarebbe stata rinvenuta vicino la casa di un collaboratore del vicesindaco Daniele Frongia, anche se c’è chi parla dell’avvocato del sindaco.

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GM