Ecco come aderire alla rottamazione delle cartelle di Equitalia

Cartella Equitalia (foto dal web)
Cartella Equitalia (foto dal web)

A partire dal primo luglio 2017 Equitalia cesserà di esistere e al suo posto ci sarà un ente pubblico economico, denominato “Agenzia delle Entrate-Riscossione”, sottoposto all’indirizzo e alla vigilanza del Ministero dell’economia e delle finanze. E’ dunque proprio questo il momento giusto per saldare i propri debiti con Equitalia e chiudere i conti in sospeso. Ci sono diversi modi per farlo. Si può quindi aderire alla rottamazione delle cartelle di Equitalia ma per farlo bisogna avere determinate caratteristiche. Innanzitutto chi lo fa dovrà rinunciare a qualsiasi contenzioso instaurato contro l’agente delle riscossione, ma soprattutto il contribuente che vuole rottamare le vecchia cartelle deve essere perfettamente in regola con i pagamenti mensili in scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016. La rinuncia ai contenziosi dovrà essere comunicata dal contribuente all’atto di presentazione del modello con cui si chiederà a Equitalia di aderire alla definizione agevolata (entro 90 giorni dall’entrata in vigore delle norme). Da notare che alla rottamazione delle cartelle potranno aderire anche i contribuenti che hanno rateizzato il loro debito. Anche loro però dovranno aver rispettato tutti i versamenti con scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016. C’è infine una piccola clausola che va ben tenuta presente: se le somme versate hanno già coperto il debito ricalcolato da Equitalia nulla è dovuto, ma il contribuente dovrà comunque presentare la sua richiesta di adesione alla rottamazione dei ruoli.

F.B.