Antonella non vive più: “Mia figlia è morta per colpa mia”

Antonella Salimbene e la figlia Azzurra (Facebook)
Antonella Salimbene e la figlia Azzurra (Facebook)

A marzo di due anni fa è morta la sua bambina, Azzurra, uccisa da una meningite; oggi torna a parlare Antonella Salimbene, che già aveva scritto una lettera di sfogo a Roberto Burioni, specialista in immunologia clinica da tempo schierato in difesa dei vaccini, poi pubblicata dal medico su Facebook. Dice oggi la donna, originaria di Casalmaiocco, nel Lodigiano, in un’intervista al ‘Corriere’: “Io le ho dato la vita e io gliel’ho tolta. E questo non me lo posso perdonare”.

La pediatra della piccola consigliò alla madre di non vaccinare la figlia contro il meningococco, ma Antonella Salimbene ha evidenziato di sentirsi la sola responsabile di quel decesso: “Non ce l’ho con lei, penso che abbia dato poca importanza al vaccino semplicemente perché era poco informata. Ma era mio dovere di madre chiedere un altro parere”. La mamma di Azzurra non riesce proprio a darsi pace: “Se l’avessi vaccinata non sarebbe successo. Si parla tanto di solidarietà. Io penso che anche vaccinarsi sia un atto di solidarietà. Con l’immunità di gregge si chiede proprio questo: di rendersi sicuri per gli altri, perché tutti possiamo essere portatori di qualche batterio. Penso a chi vorrebbe vaccinare il figlio, ma non può farlo perché è immunodepresso. O a chi proprio non se lo può permettere: la dose contro il meningococco B per molti è troppo cara”.

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GM