Frasi choc del sindaco: “Si, siamo razzisti”

Il sindaco Formaggio vicino ad un segnale a lui molto caro (Websource)
Il sindaco Formaggio vicino ad un segnale a lui molto caro (Websource)

Mentre ancora la polemica legata alle barricate anti profughi fatte nella cittadina di Gorino non si è spenta, arrivano parole infuocate ad alimentare la tensione sull’argomento. Sono quelle del sindaco Joe Formaggio, sindaco di Albettone in provincia di Vicenza. Intervistato alla trasmissione La Zanzara di Radio 24 il primo cittadino non ha usato mezze parole per esprimere la propria opinione in merito alla questione dell’accoglienza: “Immigrati? Se ce li mandano muriamo le case e le riempiamo di letame; siamo orgogliosamente razzisti. Non vogliamo negri e zingari, da noi rischiano la pelle. Esportiamo cervelli e importiamo negri che sono meno intelligenti di noi, sono inferiori. Se un prefetto manda i profughi qui ad Albettone le barricate di Gorino passeranno in secondo piano – ha sottolineato il sindaco eletto con Fratelli d’Italia – Abbiamo un poligono di tiro, il più alto numero di porto d’armi di tutta la regione Veneto. E non vogliamo nessuno che venga a rompere”. Formaggio era già balzato agli onori delle cronache questa volta per avere pubblicato un singolare manifesto di benvenuto nel comune:  “Si comunica a tutti che in questo comune non esiteremo a spararvi se violerete le nostre case”. Criticato da più parti lui ha aggiunto: “Mi hanno denunciato per istigazione a delinquere. Un mio carissimo amico ha sparato per spaventare i ladri del suo vicino ed i carabinieri hanno sequestrato tutti i fucili. Fin che gli sequestravano i fucili, i ladri hanno fatto altre 10 case più avanti”. Il sindaco poi ha spiegato: “Sul comodino tengo sveglia e proiettili. Dove c’è il letto tengo il fucile”.

F.B.