Terremoto, per la senatrice grillina è un complotto

(Archivio/Websource)
(Archivio/Websource)

A poche ore dalla nuova violentissima scossa che colpisce l’Italia centrale, si riaccendono le polemiche sulle magnitudo falsate per interessi economici del Governo. Questa volta le dichiarazioni destinate a riaprire il dibattito provengono da Enza Blundo, senatrice del M5S, che in un post pubblicato su Facebook ha dichiarato: “Il Tg1 apre dichiarando una scossa di 7.1 e poi la declassa a 6.1, ancora menzogne per interessi economici di governo!!! Anche il terremoto che ha distrutto L’Aquila fu ‘addomesticato’ a 5.8… Il tutto per non risarcire i danneggiati al 100%”. Sarebbe stato dunque un complotto da parte di media e governo? Il tema della magnitudo falsata per non pagare i danni alle popolazioni colpite dal sisma, è stato più volte dibattuto e smentito, in quanto sulla base del decreto varato dal governo Monti nel 2012 e che si prende a riferimento, i risarcimenti non vengono calcolati sulla magnitudo (scala Richter), ma sui danni (scala Mercalli) . Fatto sta che dopo l’ultimo evento sismico, mentre l’Ingv è rimasto più incerto nel fornire l’esatta stima della magnitudo, l’Esmc ha immediatamente attribuito al terremoto un’intensità tra i 6,5 e i 6,7 Richter. L’istituto di fisica e vulcanologia ha in un primo momento parlato di magnitudo 6,1 per poi modificare successivamente il dato.
I parlamentari del M5S si dissociano ufficialmente da quanto riportato dalla senatrice Blundo e in una nota a firma dei capogruppo di Camera e Senato, Giulia Grillo e Luigi Gaetti, dichiarano: “Il post pubblicato dalla senatrice Enza Blundo non rappresenta in alcun modo il pensiero dei gruppi parlamentari M5S di Camera e Senato e dell’intero Movimento. A seguito del violento terremoto che stamane ha colpito nuovamente il centro Italia, ribadiamo la nostra vicinanza alle persone colpite e sentiamo con forza il senso di responsabilità a cui tutti siamo chiamati”.
BC