Il killer silenzioso che uccide i bambini: è all’allarme anche in Italia

In this combination of two photos, the New Delhi skyline is seen enveloped in smog over a railway station on Friday, Oct. 28, 2016, top, and a day after Diwali festival on Monday, Oct. 31, 2016, bottom. As Indians wake Monday to smoke-filled skies from a weekend of festival fireworks for the Hindu holiday of Diwali, New Delhi's worst season for air pollution begins, with dire consequences. A new report from UNICEF says about a third of the 2 billion children in the world who are breathing toxic air live in northern India and neighboring countries, risking serious health effects including damage to their lungs, brains and other organs. (AP Photo/Altaf Qadri, top, and Tsering Topgyal, bottom)

“L’inquinamento dell’aria ha contribuito in modo significativo alla morte di circa 600mila bambini in meno di cinque anni”: a sostenerlo è l’UNICEF; al riguardo è intervenuto il direttore generale Anthony Lake, alla vigilia della conferenza Onu di Marrakesch di novembre.
A confermare il monito ci sarebbe uno studio scientifico che mostra come ci siano almeno 300 milioni di bambini nel mondo che vivono in paesi in cui l’aria è irrespirabile.
“L’inquinamento è molto più dannoso sui bambini di quanto non lo sia sugli adulti, poiché i piccoli respirano più in fretta e incamerando più aria in proporzione al loro peso. Il monossido di carbonio può provocare pericoli per lo
sviluppo del cervello e del sistema immunitario”. Le situazioni più drammatiche si registrano in Asia, in particolare a Nuova Delhi, considerata la città più inquinata al mondo. Non se la passano beneneanche le metropoli italiani: napoli, milano e Romasu tutte.