”Senza quei lavori sarebbe stato un dramma senza fine”

Terremoto
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In mezzo a tante brutte notizie che arrivano dal Centro Italia, devastato dai continui terremoti di queste ore, eccone una buona. La prevenzione ha salvato una città intera, e le case di tantissime persone, abitanti di Fabriano, in provincia di Ancona. Dopo il grave sisma del 1997, che nelle sole Marche provocò 11 vittime, erano state ricostruite case ed edifici antisismici, in modo tale da resistere agli eventuali terremoti che nel corso degli anni successivi si sarebbero prevedibilmente ripresentati. E così, seppur con alcuni casi di abitazioni lesionate e inagibili, Fabriano ha resistito in maniera molto forte alle scosse di questi giorni e alla magnitudo di 6,5, la più forte dal 1980, anche più di quella de L’Aquila di qualche anno e fa e di quella del 24 agosto scorso. Il merito è dei 20 milioni di euro da fondi pubblici utilizzati per la ricostruzione di scuole, uffici comunali e abitazioni. ”Qui non è crollato nessun edificio, grazie a Dio, ma soprattutto grazie ai lavori post-sisma del 1997 – ha dichiarato il sindaco di Fabriano, Giancarlo Sagramola -. L’edificio che ospita l’amministrazione comunale è il primo esempio tangibile dell’efficacia degli interventi effettuati dopo il terremoto del 1997: questa struttura era un ex scuola e dopo le scosse di 19 anni fa era stata trasformata e migliorata con criteri antisismici”. Nonostante le fortissime scosse di questi giorni a Fabriano la situazione non è certo drammatica come in altre parti del centro Italia. ”Dopo domenica la situazione si è sicuramente aggravata rispetto ai giorni precedenti ma nessuna casa è venuta giù – spiega il sindaco –. Abbiamo circa 700 persone da sistemare nei palazzetti e nelle vetture cuccette dei treni, e 19 ordinanze di inagibilità, che riguardano circa 160 persone. Ma dobbiamo fare ancora molte verifiche. Per il momento ho fatto anche chiudere tutte le chiese. Senza quei lavori, con una scossa forte come quella di domenica mattina, qui sarebbe stato un dramma. Quegli interventi sono stati la nostra fortuna e la nostra salvezza”.

M.O.