Così due giovani romene ricattavano gli anziani

(websource/archivio)
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Due donne di nazionalità romena offrivano prestazioni sessuali a pagamento ad anziani, quindi si fingevano incinte e chiedevano denaro per far fronte a interruzioni di gravidanza. A volte, se l’anziano si rifiutava, le due giovani minacciavano le loro vittime di avvertire i parenti. Per tale ragione, i carabinieri della compagnia di Follonica hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Toma Gabi, 21 anni, e Bancuta Dinarca, 19 anni, emessa dal gip su richiesta della procura per i reati di estorsione aggravata continuata in concorso. Le due donne sono state rinchiuse nel carcere di Pisa: grazie al sistema di raggiri messo a punto sarebbero riuscite a incassare circa 5mila euro, ma non è detto che emergano altri episodi che vedono coinvolte le due giovani romene.

Non sono casi isolati: qualche tempo fa, una donna romena di 47 anni con la scusa di concedersi sessualmente aveva convinto l’anziano 85enne di Valdobbiadene per il quale svolgeva l’attività di badante ad elargirgli sostanziosi contributi in denaro, fino a 120mila euro. Circa un mese dopo, in Puglia due giovani donne romene di 20 e 21 anni sono state denunciate dagli agenti del Commissariato di Martina Franca, in provincia di Taranto, perché è risultato che si avvicinassero agli anziani per derubarli. Un anno fa, quattro donne romene sono state arrestate a Roma con l’accusa di aver narcotizzato anziani e di averli poi rapinati; il loro metodo di “approccio” alle vittime era sempre lo stesso: contattavano persone sole e in cerca di compagnia, quindi fissavano un appuntamento con loro, per poi narcotizzare e derubarle.

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GM