Un paese in lutto per Victoria, trucidata dalla sua “famiglia”

(Websource / Mirror)
(Websource / Mirror)

Centinaia di persone hanno reso omaggio alla povera Victoria Martens, la studentessa drogata, stuprata, fatta a pezzi e infine bruciata nel giorno del suo 10° compleanno “dai suoi familiari”. Un caso che ha sconvolto l’opinione pubblica statunitense (e non solo) soprattutto dopo che è emerso il presunto coinvolgimento della madre nella barbara uccisione. Alla cerimonia di commemorazione, che si è svolta sabato alla Copper Pointe Church di Albuquerque, nel New Mexico, hanno partecipato più di 600 persone vestite di viola, il colore preferito di Victoria. Il New York Daily News riferisce che diverse persone hanno ricordata Victoria come una persona “dolce” ed “energica”. Qualcuno l’ha descritta come “una ragazza straordinaria” che aveva “qualcosa di speciale”.  Laura Bobbs, la madrina di Victoria, ha raccontato che “spesso la vedevo fare ginnastica sul prato di casa dei nonni”. Nel corso della cerimonia sono state liberate in cielo diverse colombe bianche come simbolo di pace. “Vittoria era un piccolo angelo”, ha aggiunto Bobbs. La governatrice del New Mexico Susana Martinez ha commentato: “Ora non soffre più. E’ nelle braccia di Dio e vive in pace”.

Come già raccontato da noi di Diretta News, a dare l’allarme era stato un vicino di casa, che avrebbe chiamato la Polizia, dopo essersi insospettito per i rumori provenienti dall’abitazione. Secondo quanto reso noto dagli agenti, alla povera Victoria sono state iniettate metanfetamine, poi il corpicino della piccola è stato abusato e martoriato, prima che i suoi assassini decidessero di provare a farla sparire per sempre. Martinez, incontrando la stampa, aveva definito le sevizie e gli abusi subiti dalla bambina “indicibili”, aggiungendo che: “La giustizia deve colpire i suoi aguzzini come un martello”. Dopo il fermo, la madre Michelle Martens, 35 anni, ha provato a discolparsi scaricando tutte le responsabilità sul fidanzato, Fabian Gonzales, 31 anni, e sulla cugina, Jessica Kelley, anche lei di 31 anni. Ma evidentemente il suo resoconto non ha convinto del tutto la Polizia. La speranza è che sia fatta presto chiarezza su questa inquietante e drammatica vicenda.

(Websource / Mirror)
(Websource / Mirror)
(Websource / Mirror)
(Websource / Mirror)
(Websource / Mirror)
(Websource / Mirror)

EDS