Hillary Clinton la fa franca a poche ore dal voto

Hillary Clinton (BRENDAN SMIALOWSKI/AFP/Getty Images)
Hillary Clinton (BRENDAN SMIALOWSKI/AFP/Getty Images)

Il direttore dell’Fbi James Comey ha confermato la decisione assunta il 5 luglio scorso e non incriminerà la candidata democratica alla presidenza degli Stati Uniti d’America Hillary Clinton per lo scandalo email. Si tratta di una decisione che arriva a meno di 48 ore dal voto per le presidenziali Usa, mentre sono molti i sondaggi che danno in rimonta il candidato repubblicano Donald Trump. “Durante l’intero processo di verifica di tutte le comunicazioni che sono state inviate o ricevute da Hillary Clinton mentre era segretario di Stato non sono emersi elementi per modificare le nostre conclusioni già espresse a luglio”, ha detto Comey.

Già all’epoca gli uomini dell’Fbi sostennero che la gestione della posta di Clinton era stata “estremamente incauta”, ma non erano stati trovati prove per accusarla di alcun reato, nonostante fossero stati trovati nei server materiale “classificato” (contrasseganto da una lettera C), segreto e persino “top secret”. Stando così le cose, dunque, l’indagine nei confronti di Hillary Clinton sarà quasi certamente archiviata, una notizia che fa esultare il suo entourage. “Siamo sempre stati sicuri che nulla avrebbe cambiato la decisione di luglio” – ha dichiarato il portavoce della campagna elettorale dell’ex first lady, Brian Fallon – “Ora Comey l’ha confermato”.

“Nel gestire un caso non collegato, l’Fbi è venuta a conoscenza di e-mail che sarebbero pertinenti con questa indagine”, si leggeva nei giorni scorsi nella missiva inviata da Comey ai presidenti di diverse commissioni della Camera statunitense. Hillary Clinton aveva replicato a queste accuse: “Ho fatto un errore e l’ho ammesso, ma non c’è nulla di nuovo. Chiediamo che l’Fbi agisca al più presto e non usi due pesi e due misure”.

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GM