“Non siamo soli, ma vi consiglio di non contattare gli alieni”

( Bryan Bedder/Getty Images for Breakthrough Prize Foundation)
( Bryan Bedder/Getty Images for Breakthrough Prize Foundation)

Stephen Hawking, uno dei più grandi scienziati contemporanei e massimo esperto dello studio in merito ai buchi neri ha ribadito la sua teoria sulla possibile esistenza di altre forme di vita intelligente, ma ha anche lanciato un monito all’intera umanità. In occasione dell’uscita di un nuovo film online intitolato “Stephen Hawking’s Favourite Places” ha detto: “Più invecchio, più mi convinco che non siamo soli. Dopo una vita di domande, dò il mio contributo ad un progetto globale per trovare finalmente una risposta. Il progetto Breakthrough Listen passerà in rassegna milioni di stelle più vicine in cerca di segnali di vita, ma so che c’è un posto in cui possiamo iniziare a guardare – ha affermato Hawking -. Un giorno forse riceveremo un segnale da un pianeta come Gliese 832c (distante 16 anni luce dalla Terra e descritto da molti come l’esopianeta più vicino a noi e potenzialmente abitabile, n.d.r.), ma dobbiamo stare attenti a rispondere. Mettersi in contatto con intelligenze aliene potrebbe mettere l’umanità e tutto il pianeta Terra in serio pericolo. Dunque fermiamoci finché siamo ancora in tempo. Loro potrebbero essere molto più potenti di quello che possiamo immaginare e potrebbero considerarci alla stregua di come noi consideriamo i batteri oggi. Per questo motivo potrebbe non convenirci continuare a cercare nello spazio”.

F.B.