Torna a casa con in borsa un terribile segreto

Websource/thesun.co.uk
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Il duplice omicida inglese Rurik Jutting è stato colto da alcune telecamere a circuito chiuso del suo appartamento a Hong Kong mentre rincasava con gli strumenti di tortura poi utilizzati per i suoi delitti. Difatti l’uomo era un pericoloso serial killer con pericolose tendenze sociopatiche che ha mietuto due vittime prima di essere fermato. Il filmato che lo ritrae risale alla notte di Halloween del 2014 e mostra Jutting abbandonare l’abitazione verso l’una di notte e ritornarvi circa 75 minuti dopo. La vicenda è decisamente macabra. L’ex banchiere trasporta al suo ritorno una borsa che sembra molto pesante, ed infatti al suo interno sono stati ritrovati una torcia, chiodi, pinze, un martello e carta vetrata, il tutto acquistato ad un negozio non lontano dal suo condominio. Una seconda borsa conteneva inoltre dei vibratori, morsetti per capezzoli e lubrificante. Gli acquisti ammontavano a circa 608 sterline di spesa. Queste immagini erano state girate quando il killer aveva già ucciso la prima vittima, la 23 enne indonesiana Sumarti Ningsih, dopo tre giorni di torture. L inglese sembra averla picchiata con pugni e cinghiate per poi obbligarla a leccare il pavimento del water indossando i morsetti per capezzoli. In seguito a questa umiliazione, il killer le ha tagliato la gola nella doccia e, dopo aver messo il corpo in una coperta poi adagiata in una valigia, lo ha lasciato fuori al balcone del suo appartamento al 31esimo piano. In altri video che sono stati portati alla visione della Corte di Hong Kong incaricata del processo, l’assassino descriveva minuziosamente in che modo aveva intenzione di uccidere, ascoltando in sottofondo la canzone “Disturbia” di Rihanna. E c’è dell’altro: pochi minuti dopo la scena mostrata dalle telecamere a circuito chiuso, Jutting si è recato ad un bar vicino dove ha poi catturato la seconda vittima, Seneng Mujiasih di 26 anni. In meno di un’ora la donna si è ritrovata con la gola tagliata, in seguito ad un macabro gioco sessuale di cui sono stati ritrovati gli strumenti: un preservativo ed una corda viola. Il killer ha attribuito l’efferatezza dei crimini alla dipendenza da droga ed alcool, che avrebbero incrementato all’esasperazione le sue sadiche perversioni sessuali ed il suo narcisismo. Jutting è stato dichiarato colpevole ed ora è rinchiuso in una prigione nella costa meridionale dell’isola di Hong Kong, zona dominata dalle Triadi. A differenza delle strutture in cui era stato in precedenza, questa probabilmente potrebbe essere la più dura. Le gang hanno il dominio in questo tipo di prigioni e molti degli affiliati sono indonesiani, conterranei delle sue vittime. Il padre di una delle due ragazze assassinate ha confermato che la figlia l’aveva chiamato pochi giorni prima di perdere la vita. Si sentiva osservata ed era quasi certa che qualcuno le stesse dando la caccia. Per questo motivo aveva già preso l’aereo per tornare a casa ma il giorno precedente alla partenza è stata catturata e uccisa da Jutting. L’appartamento dove sono avvenuti i due omicidi è ancora vuoto da quanto è stato lasciato dal killer. Il proprietario ha abbassato l’affitto della metà ma nessuno ha il coraggio di alloggiarvi. Non bastano neanche piscina sul terrazzo, giardino ed un bar privato, trasporti pubblici a 5 minuti e pub inglesi ovunque nella zona.

S.L.

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