Il piccolo Joshua ha realizzato il suo sogno – FOTOGALLERY

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Joshua McCormack scende in campo (foto dal web)

Si torna a parlare del piccolo Joshua McCormack, il piccolo di appena cinque anni affetto da tumore allo stato terminale al cervello. Qualche settimana fa, la sua mamma Nicola ha condiviso alcune immagini strazianti dalla raccolta di foto della famiglia dopo che le hanno detto che al bambino restavano solamente poche settimane di vita. Del bambino si è parlato anche per una bella storia di sport: il Rochdale, una squadra di calcio britannica, ha infatti tesserato Joshua McCormack, piccolo tifoso del club di League One, facendogli indossare la maglia numero 55.

Ieri il piccolo è stato addirittura convocato – e non è la prima volta – per la partita di EFL Trophy disputata in casa dell’Hartlepool United, vinta peraltro proprio dal Rochdale. Non è sceso ovviamente in campo, ma ha comunque vissuto da protagonista questa splendida serata, che ha emozionato non solo lui, ma l’intera squadra, come ha spiegato bene l’allenatore del club, Keith Hill: “È stato un vero onore annoverare Joshua tra le sostituzioni a mia disposizione. La sua storia ha toccato il cuore di tutti noi, già a partire dalla prima volta che lo incontrammo, nel febbraio di quest’anno. Nessun bambino dovrebbe vivere le sofferenze patite da Joshua, ed è per questo che noi, sia come club che a livello personale, ci siamo da subito mobilitati per offrire supporto a lui e alla sua famiglia. Abbiamo fatto tutto ciò nella speranza che questi piccolissimi gesti possano offrire uno sprazzo di luce ai parenti del piccolo, alle prese con questa difficilissima situazione”.

Intanto, su Facebook, è tornata a sfogarsi la madre del bambino: “Vi prego di porre fine a questo dolore così il mio ragazzo può essere liberato dal male sia fisicamente che mentalmente. Questa tortura è insopportabile da guardare”, ha detto Nicola McCormack, la quale ha sottolineato che nessun genitore dovrebbe augurarsi di perdere il proprio piccolo a soli cinque anni, ma la sofferenza del bambino è davvero tanta, poi ha aggiunto: “Nonostante il rapido deterioramento è incredibile come si aggrappi ancora alla vita”.

GM