Luca Scatà, l’eroe italiano celebrato da tutto il mondo

Luca Scatà (Instagram)

Luca Scatà era un agente in prova al commissariato di Sesto San Giovanni e questa notte, dopo aver ucciso Anis Amri è diventato un eroe nazionale celebrato in Italia, in Germania e in tutto il mondo. Christian Movio, che sta bene ed è appena stato operato, era il suo tutor e proprio dopo aver visto il sospettato sparare al suo collega, Luca ha avuto la prontezza di estrarre l’arma di ordinanza e di ferire a morte il terrorista. La pagina Facebook di Luca, non appena il ministro dell’Interno ha reso pubblico il suo nome, è stata tempestata da messaggi di ringraziamento da parte di tantissimi italiani. La madre, orgogliosa di suo figlio, ha spiegato: “Ho sentito Luca questa mattina presto. Mi ha chiamato per tranquillizzarmi temendo che avessi sentito alla tv della sparatoria e che fossi preoccupata. Mi ha detto che stava bene. La polizia è sempre stata il suo sogno. Noi eravamo preoccupati, ma l’abbiamo assecondato. Luca è forte e determinato e noi ne siamo orgogliosi. Fa impressione pensare che due ragazzi abbiano percorso strade così diverse, mi spiace che sia morto un giovane, ma sapeva i rischi a cui andava incontro. Sono ancora molto agitata ma so che sta bene. Mi ha detto che ci sentiremo più tardi perché ora deve essere interrogato dai magistrati. Io aspetto che mi chiami, mi faccio da parte perché capisco che prima viene il lavoro. Gli mancavano pochi esami all’università, ma lasciò perché voleva entrare nelle forze dell’ordine. L’ha sempre desiderato. E siccome non è molto alto, temeva di essere scartato, ma fortunatamente ce l’ha fatta. Sarebbe dovuto tornare per le vacanze – conclude – ora vediamo se sarà possibile”.

Luca Scatà è originario di Canicattini Bagni, in provincia di Siracusa. Dopo il diploma di liceo classico, nel 2011 ha fatto un anno come volontario nell’esercito e poi aveva fatto domanda per entrare in polizia. Ora attendeva l’assegnazione definitiva, difficile pensare che ciò che è accaduto stanotte non influenzerà il suo percorso lavorativo e personale. Giuseppe Scatà, dipendente comunale di Canicattini Bagni e padre di Luca commenta così: “Ringrazio Dio che sia vivo. È un ragazzo coraggioso e ha fatto il suo dovere. Quando lo abbiamo sentito al telefono stamattina presto non sapeva ancora che il ragazzo morto fosse l’attentatore di Berlino”.

F.B.

TUTTE LE NEWS DI OGGI – VIDEO