Ecco cosa si rischia adesso se non si paga una multa

Multe o ammende non pagate? Si rischia ora il mancato ottenimento o il rinnovo del passaporto. La multa è quella pena pecuniaria che si può applicare in caso di commissione di delitti, ed è comminata dal giudice nel momento in cui emette la sentenza di condanna, congiuntamente alla pena della reclusione o alternativamente ad essa e consiste nel pagamento allo stato di una somma di denaro che va da un minimo di cinquanta ad un massimo di 50.000 euro. Quando questa non viene pagata può essere anche convertita in pena restrittiva della libertà personale. L’ammenda, invece, oltre ad essere anch’essa una pena pecuniaria, è prevista solo per le contravvenzioni. E’ comminata dal giudice quando pronuncia la sentenza di condanna, da sola, per alcune contravvenzioni o alternativamente o congiuntamente alla pena dell’arresto, nella maggior parte dei casi. Come dicevamo prima, in caso di multe insolute si potrebbe rischiare di vedersi negata la richiesta di rilascio o rinnovo del passaporto per omesso pagamento di una ammenda o una multa. La legge prevede infatti che non possa ottenere il passaporto chi: deve espiare una pena restrittiva della libertà personale o deve pagare una multa o un’ammenda (tranne il caso in cui la multa o l’ammenda siano già state convertite in pena restrittiva della libertà personale o la loro conversione non importi una pena superiore ad un mese di reclusione o due mesi di arresto).

Ci sono due alternative per rimediare: o recarsi presso l’ufficio recupero crediti del tribunale che ha emesso la sentenza di condanna al pagamento della pena pecuniaria, chiedere l’ammontare da versare e saldare il debito (anche se questo non basterà, perché si dovrà portare la prova del pagamento in tribunale e l’ufficio recupero crediti autorizzerà il rilascio del passaporto mediante comunicazione alla questura competente), oppure si può chiedere il nulla osta al giudice che deve curare l’esecuzione della sentenza, ma che solo in rari casi lo concederà.

Succede spesso che la multa o l’ammenda si riferiscano a: reati depenalizzati (cioè non previsti più dalla legge come reato per effetto di una legge entrata in vigore dopo la commissione del reato stesso); reati ai quali può essere applicato l’indulto (l’istituto che prevede l’estinzione di molti reati commessi entro il 6 maggio 2006); sentenze molto vecchie che non possono essere più eseguite in quanto ne sia prescritta l’esecuzione (oltre ai reati, infatti, la legge prevede che si prescriva anche l’esecuzione delle sentenze). In questo caso non si dovrà pagare ma si dovrà comunque presentare un’istanza (tecnicamente definita incidente di esecuzione) al giudice competente, il quale dovrà dichiarare: l’estinzione del reato per intervenuta depenalizzazione; l’estinzione del reato a seguito dell’applicazione dell’indulto; la prescrizione dell’esecuzione della sentenza.
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M.O.