Il calvario di Edith: rapita, stuprata e ‘impacchettata’ -VIDEO

(Websource / Mirror)

 

Rapita mentre si stava recando a scuola, aggredita sessualmente e strangolata, prima di essere fatta a pezzi e infilata in una valigia. E’ questa la tragica sequenza che ha segnato le ultime ore di vita della povera Edith Paitan Quincho, una bimba di 8 anni di Huancayo, in Perù, di cui si erano perse le tracce il giorno di Capodanno, poi ritrovata morta in circostanze a dir poco oscure e inquietanti. La mamma, Gudelia Quincho, ha ricostruito con le forze dell’ordine quel tragico 31 dicembre: al mattino ha accompagnato la figlia a scuola per restituire un libro preso in prestito e l’ha salutata verso le 11, dopo di che non l’ha più vista. Un passante ha trovato un borsone abbandonato all’alba del 1° gennaio e ha subito chiamato la Polizia. Inizialmente gli agenti hanno pensato che potesse contenere un ordigno esplosivo, poi la tragica scoperta.

Il filmato che vi proponiamo immortala il ritrovamento del cadavere della bimba. Secondo gli investigatori, la povera Edith è stata stuprata e poi strangolata con una corda, ma non solo: il killer le avrebbe anche inferto un violento colpo all’occhio sinistro. “Amava ballare, lo faceva ovunque – ha raccontato la mamma Gudelia ai media locali – . Non ho parole. Sono così triste per quel che mia figlia ha dovuto patire”. Oltre ai genitori (che sono separati), Edith lascia tre fratelli. “Questa vicenda mi ha profondamente sconvolto”, ha dichiarato il ministro dell’Interno Carlos Basombrio. “Faremo di tutto per catturare l’aggressore e punirlo – ha aggiunto – . A tale scopo abbiamo deciso di offrire una ricompensa a chi ci aiuterà a individuarlo”. La “taglia” è pari a circa 5.600 euro. Il ruolo dei testimoni in questo senso sarà decisivo. Il funerale della bimba è già stato celebrato, mentre la caccia all’uomo è ancora in corso.

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EDS