“Venite, hanno ucciso mia moglie”, nella notte emerge la verità

Rossana Belvisi (foto dal web)

Sarebbe stato il marito, Luigi Messina, 53 anni, a uccidere Rossana Belvisi, cinquant’anni, trovata morta nella sua casa, in un appartamento al piano rialzato dello stabile di via Coronelli 11 (zona Giambellino/Lorenteggio) a Milano, con una profonda ferita alla testa. L’uomo aveva detto agli inquirenti di aver trovato la donna in una pozza di sangue, dopo essere tornato da una passeggiata. Messo sotto torchio per alcune incongruenze nel suo racconto, l’uomo, intorno alle 4 del mattino è crollato, dopo ore passate a rispondere alle domande degli investigatori della Mobile.

A rendere poco credibile sin da subito il racconto di Luigi Messina, che nel pomeriggio di ieri ha spiegato alla polizia di aver trovato la porta aperta e il corpo della donna, anche le testimonianze di alcuni vicini, i quali hanno sostenuto di aver sentito i due coniugi litigare spesso negli ultimi tempi. La coppia ha una figlia, Valentina, ventisette anni, la quale al momento della tragica scoperta si trovava in vacanza in Svizzera con il fidanzato, che sposerà il mese prossimo.

Rossana Belvisi è la terza donna uccisa in città in pochi giorni: un’altra è stata trovata morta nella sua abitazione solo poche ore prima nella zona rurale di Sarno. Il il 12 gennaio invece è stata uccisa Tiziana Pavani, cinquantacinque anni, trovata con profonde ferite alla testa da un vicino di casa. Per quell’omicidio è stato arrestato un suo conoscente, il trentaduenne Luca Raimondo Marcarelli, che ha confessato di aver ucciso per soldi sotto l’effetto della cocaina.

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GM