Sputi e botte sul pancione: ora le tragiche conseguenze

(Websource / Mirror)

Ha perso una delle due gemelle che portava in grembo, mentre l’altra lotta tra la vita e la morte, a causa di un pugno sullo stomaco rifilatole dal suo compagno, che – come se non bastasse – l’ha poi ricoperta di sputi. Ziarye Freeman, 19 anni, è andata in travaglio dopo sole 23 settimane di gravidanza (con tre mesi di anticipo rispetto alla “scadenza” naturale). Le violenze dell’uomo con cui aveva scelto di vivere sono costate la vita alla piccola Za’Riya Jhene, sul cui intestino i medici hanno rilevato un “buco”, e il ricovero in ospedale della sua sorellina, Ja’Kiya Renae, nata con parto cesareo lo scorso 14 agosto, subito sottoposta a un intervento salvavita al cuore, e ancora attaccata a un respiratore. La prima pesava meno di 570 grammi, la seconda sfiorava i 540.

Ziarye, che di lavoro fa la cameriera, ha raccontato di aver subìto orribili abusi da parte del suo fidanzato, Jay Junior, durante la sua gravidanza. Oltre a prenderla a pugni quando era arrabbiato o nervoso, le sputava addosso e le ha rotto diversi telefoni cellulari. Lui, a colloquio con il Mirror Online, ha confermato di averla maltrattata in occasione delle loro “zuffe”, ma solo dopo che lei lo aveva attaccato: “Nessuno dei due era un santarellino, ci siamo aggrediti a vicenda”, ha affermato, ricordando che in un’occasione la fidanzata in dolce attesa gli ha tirato un bicchiere di vetro in testa. “I pugni allo stomaco non erano mai intenzionali – ha aggiunto – . Ci mettevamo a litigare e io reagivo… Ammetto di aver sbagliato a farle del male… Avrei fatto meglio a lasciarla da sola”.  Lei e Jay si erano conosciuti solo due mesi prima che rimanesse incinta. “Nessuno dei due era pronto. Non ci conoscevamo”, ammette, dispiaciuto che “ora mia figlia dovrà crescere in una famiglia spaccata, perché sua madre non mi perdonerà mai”.

Un segnale di speranza

Oggi, a cinque mesi di distanza, Ja’Kiya Renae è ancora ricoverata in ospedale in Pennsylvania (Stati Uniti), dove a quanto pare sta “facendo progressi”, avendo tra l’altro superato i 3 kg di peso, e a detta della madre beneficia di “cure fantastiche”. Ziarye assiste giorno e notte la sua “guerriera”, da cui si separa solo per coprire i turni di lavoro al ristorante. “La settimana prossima sarà sottoposta a una tracheostomia: il tubo attraverso cui respira le sarà infilato sul collo anziché nella gola”. Un intervento costoso, per affrontare il quale i familiari di Ziarye hanno lanciato una campagna di raccolta fondi su GoFundMe. Anche un piccolo aiuto può essere utile a garantire a questa bimba un futuro migliore.

EDS