(Giuseppe Bellini/Getty Images)

Ancora una scossa violentissima alle 11:15, di magnitudo 5.6, nel Centro Italia, dopo quella di magnitudo 5,3, secondo le stime dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), registrata alle 10:25 tra L’Aquila e Rieti a una profondità di 10 km. Dieci minuti dopo, altre due forti scosse di assestamento. Le nuove scosse sono state sentite nel Lazio, in Abruzzo e nelle Marche ed è stata avvertita anche a Roma – dove sono in corso di evacuazione le stazioni della metropolitana – e a Firenze. Si tratta di un’area non molto distante da quella in cui avvenne il devastante terremoto del 24 agosto, con epicentro nella zona di Amatrice, che ha provocato quasi 300 vittime, e peraltro nella stessa zona c’erano state altre scosse nei giorni scorsi.

L’incubo per le popolazioni del Centro Italia – che in queste ore devono anche far fronte a un’altra emergenza, quella legata al gelo e alla neve – sembra dunque davvero senza fine. Dopo la scossa più forte, se ne sono registrate almeno sei di entità minore, la prima delle quali, di magnitudo 3.2, appena qualche minuto dopo, con epicentro proprio ad Amatrice. Poco prima dei due violenti fenomeni sismici, era arrivato l’allarme, lanciato via Facebook attraverso la pagina Terre in Moto”La situazione nelle aree colpite dal sisma diventa sempre più drammatica, neve sopra il metro e mezzo e da ieri sera in molti paesi è saltata la corrente elettrica”.

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GM