Non ha gli arti per via della meningite, ma è felice lo stesso

(Websource/thesun.co.uk)

Una coraggiosa bambina che ha perso i suoi arti a causa della meningite, riesce adesso a mangiare da sola grazie ad un braccio artificiale. Harmonie-Rose Allen, 3 anni, era nata senza problemi e del tutto sano, ma 12 mesi dopo essere venuta al mondo aveva contratto la malattia, sviluppatasi in setticemia e costringendo i medici ad amputarle tutti gli arti. Grazie a delle protesi ed all’amore e il sostegno della sua famiglia, Harmonie vive comunque una vita felice. La piccola si è adattata alla sua condizione in modo da poter fare molte cose autonomamente: ad esempio rimbalza sul pavimento per andare in giro, utilizza le spalle e le parti superiori del braccio per tenere tazze, caramelle e perfino un bastone, e pennarelli, matite e pastelli tra il mento e la spalla per disegnare facce sorridenti di mamma e papà. Sua madre, la 22enne Freya Hall, ha detto: “Lei è normale come tutti i bambini. Le piace cantare, le piace dipingere quadri, ama giocare con i suoi giocattoli. Ama tutto davvero. Harmony è molto felice e mi piace il fatto che non si arrende mai. La guardo come se fosse normale, ma altre persone la vedono con meraviglia per le cose che può fare da sola e la ammirano, perché sostanzialmente può compiere qualsiasi cosa”.

Quante ne ha passate…

Harmonie ha subito 10 operazioni presso l’ospedale pediatrico di Bristol, comprese le dolorose procedure di rasatura ossee. I dottori avvertono che potrebbe soffrire di alcuni problemi come difficoltà di apprendimento a lungo termine in futuro e necessita di dover assumere farmaci per gestire il dolore. La bambina soffre anche di insufficienza renale cronica. Di recente ha ricevuto un braccio protesico con un gancio montato, per aiutarla a prendere e tenere le cose più facilmente. Freya ha detto: “Facciamo in modo che indossi queste protesi per un’ora al giorno perché vogliamo che si abitui. Per adesso non le piacciono e li vede più come un ostacolo piuttosto che un aiuto. E’ come un piccolo razzo adesso, si muove velocemente e va ovunque. Papà Ross, 24 anni, che lavora in un negozio di bricolage, tra le frequenti visite in ospedale, ha detto: “Il mio ricordo preferito di Harmonie è quando ha ottenuto il suo primo paio di gambe. L’ho aiutata a camminare. Ho tenuto le sue braccia e lei ha camminato verso di me”. I ricordi di Ross diventano più struggenti quando, assieme a Freya, parlano di come Harmonie abbia compiuto i suoi primi passi soltanto pochi giorni prima di contrarre la meningite. La bimba è stata colpita da un ceppo aggressivo di meningite a settembre 2014, ed ha dovuto ricorrere ad un ricovero in terapia intensiva.

Sta capendo adesso

Legata ad una macchina di supporto vitale, Harmonie aveva poi contratto la setticemia; i medici dissero che il suo era uno dei casi peggiori che avessero mai visto e le diedero una probabilità del 10% di sopravvivenza. Harmonie è rimasta in terapia intensiva per più di un mese, durante il quale era attaccata ad una macchina di dialisi, dopo una grave insufficienza renale, ed alla fine i medici avevano detto a Freya e Ross che avrebbero dovuto amputare le braccia della figlia, le gambe e la punta del naso. Freya ha affermato: “In casi del genere quando acconsenti a tutto questo senti di stare dalla parte del torto, ma so però che è stata la cosa migliore per lei, perché senza fare qualcosa Harmonie sarebbe morta”. La famiglia ha trascorso altri tre mesi al capezzale della bambina in ospedale durante il suo recupero da un intervento chirurgico. Freya continua: “Era troppo giovane per sapere cosa è successo, ma le abbiamo parlato quando è stata in terapia intensiva, e questo ci è stato di grande conforto. Poi quando siamo tornati a casa, poco prima di Natale, tutti volevano vederci. E’ stato come tornare nella tua abitazione, nel tuo mondo, con un nuovo neonato, perché abbiamo dovuto imparare come prenderci cura della “nuova” Harmonie. Ora la bimba va alla scuola materna e ha fatto tante nuove amicizie. Anche se Freya ammette che la figlia sta iniziando a notare di essere diversa dagli altri bambini con cui gioca.

La mia amica speciale

La donna dice: “Da quando ha iniziato l’asilo, Harmonie ha notato che gli altri bambini si lavano le mani. “Un giorno mi ha detto, ‘Mamma, dove sono le mie mani?’, e le ho risposto che non ne ha bisogno e che può fare tutto anche senza. Ora si presenta agli altri dicendo: Ciao, sono Harmonie senza mani”. Mamma Freya spiega anche in che modo hanno provato a far capire a Harmonie la sua condizione: “Abbiamo deciso di comprarle una bambola con le protesi perché non volevo che fosse l’unica a vedersi così. Quando le abbiamo dato ‘Rebecca’, Harmonie era stupita che avesse gambe e braccia che si potevano staccare. Ha detto: ‘Lei è come me la mamma’, e ha portato la bambola all’asilo per mostrarla agli altri bambini. Ora sta cominciando a capire che sarà in grado di correre come tutti gli altri, all’asilo la incoraggiano a camminare da sola”. In futuro mamma e papà sperano che la loro figlia possa far vedere le stesse determinazione e positività che ha già dimostrato di avere in abbondanza, pur essendo solo una bambina. Freya ha concluso così: “Per lei vogliamo una vita normale come tutti gli altri, nella quale riesca a compiere tutto quello che le altre persone possono fare”.

S.L.

IL CODICE DEL TG DI OGGI 19 GENNAIO