Sta per morire in casa sola: ecco cosa fa il suo cane

Renata e il suo Dante (Websource/archivio)

Il protagonista assoluto di questa vicenda si chiama Dante ed è  un beagle di sei anni: trenta chili e tanto amore per la sua padrona. Un attaccamento che ha dimostrato anche nel momento del bisogno. E’ stato proprio lui infatti a salvare Renata De Meira, 47enne commerciante del centro di Pontedera, pochi giorni dopo il fatto accaduto a Silvano Bertini, soccorso nel bosco dai propri segugi dopo aver rischiato di morire per un malore e per un’ipotermia. E’ proprio Renata a raccontare l’accaduto: “Un malore improvviso mi coglie nel bagno e rimango paralizzata sul pavimento. Grido: ‘Sto morendo!’ ma mi rendo conto che nessuno può soccorrermi. Sono attimi drammatici”. In casa c’è solo Dante, uno della famiglia “da quando ci ha scelto salendo sulla nostra auto sei anni fa”. Nessuno può sapere cosa sia scattato nel cervello dell’animale. “L’unica cosa certa – continua Renata – è che inizia a dare piccoli colpi al ripiano della televisione in salotto. Sopra c’è il mio cellulare”. In qualche modo poi Dante spinge e trascina quel telefono fino al bagno dove si trova la donna. “Non mi chiedete come abbia fatto – aggiunge Renata che gestisce un negozio di parrucche in via Guerrazzi –. Non è neppure addestrato. Nonostante questo è stato provvidenziale. Sono così riuscita ad avvertire mio marito che è arrivato a casa di corsa e mi ha aiutato”.

“Non vi stupite – assicura Giovanni Giani, noto veterinario di Pontedera – perché non è così infrequente. I cani sono sensibili e i sentimenti che provano non sono poi così dissimili dai nostri. Capiscono molto di più di quel che si crede. Probabilmente nella sua mente ha fatto un’associazione: voce della padrona-voce del padrone dall’altra parte. Ed ecco spiegato che cosa potrebbe essere successo”.

F.B.
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