Rigopiano, l’oscuro presagio di Linda: “Non ci libereranno”

Linda Salzetta (foto dal web)

La famiglia Parete riunita dopo il salvataggio

Si affievoliscono le speranze di salvare coloro che risultano ancora tra i dispersi nel terribile disastro dell’Hotel Rigopiano. Diversi sono i dipendenti della struttura: tra questi due di loro sono tra le vittime identificate. Tra i dispersi, c’è poi il ternano Alessandro Riccetti, 33 anni il prossimo 23 gennaio, che in quell’albergo ci lavorava come portiere di notte. La zia del giovane chiede rispetto del dolore e del silenzio della famiglia: “Non abbiamo ancora nessuna notizia di lui, aspettiamo. Ma vogliamo vivere privatamente questi momenti”.

Un’altra dipendente dell’albergo della quale non si hanno al momento notizie è Cecilia Martella, 24 anni, originaria di Atri, che nel resort lavorava come estetista. Nessuna notizia nemmeno di una ragazza di Bisenti, nel teramano, Luana Biferi, anche lei dipendente del Rigopiano. Non si conosce poi ancora la sorte di Linda Salzetta, sorella di Fabio, l’uomo che si trovava fuori dal resort insieme a Giampiero Parete, il cuoco che due giorni fa aveva lanciato l’allarme, spiegando a un amico che una slavina era caduta sull’albergo.

Linda Salzetta, poco prima della tragedia, scrive su Whatsapp a un’amica: “E per finire terremoto, spero di tornare a casa”. La risposta dell’amica non si fa attendere: “Mammamia tesoro speriamo che oggi è tutto, stai tranquilla, noi combattiamo con l’acqua,fammi sapere come procede”. La 31enne ribatte immediatamente con quel “non ci libereranno” che oggi sa di presagio nefasto. Poi aggiunge di essere “con il pensiero di casa, che sta crollando tutto”, facendo riferimento al suo paese, Penne, che paga anche in termini di vite umane il dazio di questa tragedia.

Stava organizzando il suo matrimonio, Linda Salzetta, fissato per i 7 maggio, e aveva deciso di affidarsi a Marco Ricciuti, un commerciante pescarese, per l’acquisto dell’abito da sposa. “Mi è apparsa una ragazza alla mano, senza grilli per la testa, ed è stato un piacere esaudire un suo desiderio”, ricorda ora il commerciante, che poco prima di quei drammatici momenti era riuscito anche a parlare con la giovane: “Diceva di voler tornare a casa dai suoi e si rammaricava di essere bloccata lì, pur sapendo che a casa stava crollando tutto”.

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GM