Si salva al Rigopiano, ora la triste notizia: “Quella è mia sorella”

Linda Salzetta (foto dal web)

Prosegue il recupero delle vittime dell’Hotel Rigopiano: sette i cadaveri trovati nelle ultime ore e il bilancio sale ora a 14 persone rimaste uccise. Nel primo pomeriggio di ieri, i vigili del fuoco hanno individuato ed estratto dalle macerie il corpo di una donna, che si trovava in uno stanzino vicino alla zona della cucina e del bar. La donna è stata poi identificata in Linda Salzetta, sorella del manutentore dell’albergo che si salvò perché era fuori dall’edificio al momento della tragedia. Tra stanotte e stamattina recuperati poi altri sei corpi privi di vita.

Linda Salzetta stava organizzando il proprio matrimonio, fissato per il 7 maggio, e aveva deciso di affidarsi a Marco Ricciuti, un commerciante pescarese, per l’acquisto dell’abito da sposa. “Mi è apparsa una ragazza alla mano, senza grilli per la testa, ed è stato un piacere esaudire un suo desiderio”, ricorda ora il commerciante, che poco prima di quei drammatici momenti era riuscito anche a parlare con la giovane: “Diceva di voler tornare a casa dai suoi e si rammaricava di essere bloccata lì, pur sapendo che a casa stava crollando tutto”.

Poco prima che avvenisse la tragedia, Linda Salzetta aveva scritto su Whatsapp a un’amica: “E per finire terremoto, spero di tornare a casa”. La risposta dell’amica non si fa attendere: “Mammamia tesoro speriamo che oggi è tutto, stai tranquilla, noi combattiamo con l’acqua,fammi sapere come procede”. La 31enne ribatte immediatamente con quel “non ci libereranno” che oggi sa di presagio nefasto. Il suo corpo privo di vita è stato trovato anche grazie al contributo del fratello Fabio, che in questi giorni ha collaborato nelle ricerche, spiegando dove potevano trovarsi gli eventuali sopravvissuti e fornendo anche indicazioni precise sell’interno della struttura travolta dalla valanga.

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GM