Rigopiano, il durissimo sfogo del papà di Stefano

(Alessio Feniello (Websource)

Stefano Feniello aveva 28 anni. Ieri sera la notizia ufficiale della sua morte nella tragedia del Rigopiano, dopo giorni di speranza e dopo quell’informazione sbagliata che lo aveva dato per salvato insieme alla fidanzata Francesca Bronzi. Il padre del ragazzo, che nei giorni scorsi aveva detto “se è morto faccio una strage” si è sfogato duramente. Dapprima ha mostrato i tre oggetti che gli hanno dato di suo figlio (una catenina, un orologio e un braccialetto) e poi ha attaccato: “Questo è quello che mi è rimasto di mio figlio. E grazie a chi? Grazie a Bruno (il direttore dell’hotel, n.d.r.), grazie al presidente della Regione, grazie al Prefetto. Grazie a chi? Dove sono le autorità ora? Chi devo ringraziare adesso? Io mi batterò fino alla fine a costo di vendere tutte le mie proprietà, ma qualcuno dovrà pagare. Io soldi non ne voglio, io voglio, ho bisogno solo di avere giustizia affinché tutto questo non succeda più. Io vado tutti gli anni in Trentino a sciare dove ho un altro figlio che vive là, questo schifo in Trentino non sarebbe successo. L’Abruzzo non è in grado di fare questo, gli hotel in Abruzzo devono chiudere. Un 4 stelle deve avere il gatto delle nevi, deve avere il trattore che spazza la neve tutta la notte. Bastava un trattore dei contadini, non si aspetta per far morire le persone. Si parlava da giorni del rischio valanghe”. Poi l’uomo legge il messaggio che il proprietario del Rigopiano aveva mandato al cantante de Il Volo che sarebbe dovuto andare lì nel quale lo invitava a non andare per le avverse condizioni meteo. L’uomo si chiede: “Perché a mio figlio hanno detto che non c’era alcun problema e che poteva tranquillamente andare al Rigopiano?”.

Intanto è arrivata la notizia che tra le vittime c’è anche Marco Tanda, 26 anni il prossimo marzo, nato a Macerata e originario di una frazione di Gagliole, ma residente dal 2002 a Castelraimondo. Marco, pilota della Ryanair, era in vacanza insieme alla fidanzata Jessica Tinari, anche lei morta sotto alle macerie del Rigopiano.

F.B.