Rigopiano, l’attesa in ospedale di chi vede morire ogni speranza

(FABIO FRUSTACI/AFP/Getty Images)

Continuano le operazioni di ricerca nei pressi delle macerie dell’Hotel Rigopiano.Tra il tardo pomeriggio di ieri e la nottata sono stati recuperati quattro corpi. Stamattina, invece, dalle macerie sono stati estratti un uomo e una donna privi di vita, poi in tarda mattinata recuperato un altro cadavere: il bilancio parla di 24 vittime, undici sopravvissuti e cinque dispersi. I familiari dei dispersi, che ormai sono purtroppo una manciata e si sono azzerate le speranze che qualcuno sia ancora vivo, da giorni stazionano stabilmente intorno all’ospedale di Pescara, attendendo il momento in cui verranno chiamati.

Molte salme sono già state restituite alle famiglie, altre sono in corso di identificazione: l’attesa si fa dunque lunga, estenuante nella sala conferenze al primo piano dell’ospedale abruzzese, dove sono riuniti i parenti delle persone presenti nell’hotel. Tra loro c’è Alessio Feniello, padre di Stefano, che ieri ha riconosciuto il figlio, mentre la fidanzata del giovane raccontata in diretta tv cosa era accaduto: “Francesca mi ha detto che avevano già caricato la macchina, avevano messo le catene, erano pronti a scappare. E invece niente. Qui in tanti hanno responsabilità”. La rabbia e il coraggio di Alessio Feniello sono diventati tra i simboli di questa tragedia, ma ognuno dei parenti delle vittime ha un dolore da rendere pubblico: in queste ore, infatti, c’è ancora chi spera in quello che a una settimana di distanza sarebbe molto più che un miracolo, la famigerata “bolla d’aria” che potrebbe aver salvato qualche vita umana.

Continua, dunque, il riconoscimento dei corpi privi di vita: tra le vittime recuperate e identificate c’è l’amministratore del Gran Sasso Resort Roberto Del Rosso. “Viveva praticamente lì, non lo abbandonava mai” dicevano a Contrada Mirri, il posto più vicino all’Hotel Rigopiano. Un’altra delle ultime vittime identificate è Linda Salzetta, sorella del manutentore dell’albergo che si salvò perché era fuori dall’edificio al momento della tragedia. Oltre a Linda Salzetta, sono stati identificati Alessandro Giancaterino (del quale ieri pomeriggio si sono celebrati i funerali), Gabriele D’Angelo, Sebastiano Di Carlo, Nadia Acconciamessa, Barbara Nobilio. Identificati nelle ultime ore anche i corpi di Paola Tomassini, Stefano Feniello, Marco Vanarielli e Pietro Di Pietro. Identificate anche le salme di due fidanzati provenienti da Castignano, in provincia di Ascoli Piceno: si tratta del 44enne Marco Vagnarelli e della fidanzata Paola Tomassini.

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GM