“In quei camper succede di tutto, nessuno interviene?”

(websource/archivio)

Si torna a parlare di prostituzione a Senigallia, grosso centro dell’anconetano, dove la nuova tendenza è il sesso en plein air, ovvero praticato all’interno di camper e roulotte. Sarebbero soprattutto donne del posto a utilizzare i camper come improvvisate case d’appuntamento, spostandosi da una parte all’altra della città. Spesso vigili urbani e forze dell’ordine vengono chiamate per il fastidio arrecato anche se, spiega la polizia municipale, la sosta dei camper è consentita. Difficile dunque intervenire per arginare il fenomeno, diffuso in ampie aree di sosta oppure zone limitrofe ai parchi.

Ovviamente ci sono anche famiglie proprietarie di caravan, che li lasciano parcheggiati per strada, in aree riservate, in attesa di riprenderli per spostarsi, ma la tendenza sta prendendo sempre più piede, come spiega il titolare di un bar: “Ormai le conoscono tutti, le contatti tramite Facebook la prima volta e prendi appuntamento in chat. Poi per le volte successive ti lasciano il numero di cellulare e via WhatsApp mandi un messaggio per prenotare giorno e ora. Se vuoi il camper te lo portano sotto casa, vengono a domicilio”.

All’interno di uno di questi camper in sosta a Senigallia, pare si prostituisse un’adolescente: quanto accaduto era emerso nelle settimane scorse dopo la denuncia dei suoi genitori. Il fenomeno della prostituzione è comunque molto diffuso in città: un anno fa, per l’inosservanza del divieto comunale di contrattare prestazioni sessuali, un uomo è stato multato; contestualmente alla prostituta, una giovane romena, è stato contestato l’esercizio del meretricio. Molte le polemiche a Cesano, piccola frazione del comune del nord anconetano, dove diverse coppie hanno deciso di utilizzare il parco con i giardinetti che di giorno brulica di bambini per fare sesso di ogni tipo alla sera.

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GM