Rigopiano: dalla neve emergono i resti dell’hotel – VIDEO

(foto Vigili del fuoco)

A quasi tre settimane dalla tragedia di Rigopiano, tante restano le domande senza risposta e le indagini vanno avanti. Nelle scorse ore sul luogo della tragedia è arrivato il nucleo speciale dei carabinieri del Racis: lo scopo è effettuare misurazioni relative al tipo d’urto che la valanga ha avuto sull’albergo, come si è spostata la struttura e la posizione dei cadaveri. Si tratta di un sopralluogo preliminare in vista di quello effettivo che diventerà una perizia, la quale finirà nelle mani dei consulenti nominati dai pm.

La neve si è sciolta, grazie anche alla pioggia caduta abbondante, e dell’albergo nel quale hanno perso la vita 29 persone ora restano tonnellate di macerie e detriti. Emergono sia effetti personali di chi si trovava nel resort per un periodo di vacanza, ma anche tanti tronchi e rami di albero, che meglio di qualsiasi altro dettaglio possono rendere l’idea della furia della slavina che ha colpito Rigopiano, lasciandosi dietro solo distruzione e portando alla perdita di molte vite umane.

Nei giorni scorsi, intanto, è stata resa pubblica la telefonata che il Centro di coordinamento soccorsi della Prefettura fece al direttore dell’hotel Bruno Di Tommaso, qualche minuto dopo l’allarme lanciato alle 17:10 da Giampaolo Parete, che per puro caso era fuori dall’albergo quando arrivò la slavina. Intanto emerge una nuova rivelazione: a farla è Pasquale Iannetti, la guida alpina che per prima lanciò l’allarme slavine a Rigopiano nel 1999, ma che rimase inascoltato.

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GM