Salvatore Romeo e Virginia Raggi (ritaglio video)

Nell’inchiesta per abuso di ufficio della Procura di Roma, che coinvolge il sindaco di Roma, Virginia Raggi, e due suoi ormai ex collaboratori spunta una terza polizza. Il valore è di ottomila euro e ad accenderla è ancora una volta il suo ex capo della segreteria Salvatore Romeo. Il particolare nuovo è che la polizza è stata accesa il 26 gennaio scorso, quarantotto ore dopo la notifica dell’avviso a comparire alla Raggi. Pochi mesi prima della nomina a capo della segreteria del sindaco, come noto, Romeo aveva indicato come beneficiaria di una polizza sulla vita proprio la Raggi. In sostanza, alla morte di Salvatore Romeo il primo cittadino della Capitale potrebbe incassare una cifra di 30mila euro.

La Raggi, chiamata in causa, aveva ironizzato: “Non sapevo nulla della polizza. Questa tipologia di benefit può essere stipulata senza che il beneficiario stesso possa esserne informato, non richiedono una controfirma. Mi sono sentita con Grillo, ha detto che farà polizze a tutti”. Era poi spuntata una seconda polizza accesa da Salvatore Romeo e infine quest’ultima, stipulata in un momento chiave, qualche settimana dopo l’arresto dell’ex capo del personale del Campidoglio Raffaele Marra. Proprio nei caotici giorni in cui il collaboratore della sindaca finiva in manette, Salvatore Romeo svuotò completamente una cassetta di sicurezza della quale era titolare: era il 19 dicembre 2016, il primo giorno utile per fare questa operazione dopo l’arresto di Marra.

Il Procuratore aggiunto Paolo Ielo e il sostituto Francesco Dall’Olio hanno intanto messo agli atti la nuova polizza di ottomila euro e domande e sospetti sui movimenti fatti in queste settimane da Salvatore Romeo si addensano. L’ex collaboratore di Virginia Raggi, interrogato, replica così: “Ho acceso la terza polizza per affetto verso Virginia Raggi. E lo volevo fare in un momento per lei particolare”. A ben vedere, però, quello tutto era tranne che il momento giusto per fare un’operazione del genere, visto che le precedenti polizze stavano per finire nell’occhio del ciclone, trascinando la stessa sindaca in un mare di sospetti e illazioni. L’ipotesi al vaglio è dunque che Salvatore Romeo abbia voluto crearsi un alibi, ovvero che quell’accendere assicurazioni a beneficio di ignari “amici” e “persone stimate” sia una prassi innocua a cui era abituato.

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GM