Coraggiosa vittima della gang di Rotherham chiede amnistia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:06
gang di Rotherham
Sammy Woodhouse durante un’intervista alla BBC (websource)

Una donna, abusata sessualmente dal leader della gang di Rotherham, chiede che venga pulita la sua fedina penale, con lo scopo di incoraggiare altre ragazze minorenni, vittime di adescamento, a farsi avanti. Sammy Woodhouse ritiene che ci siano “molte ragazze lì fuori che sono state stuprate da bambine, che si farebbero avanti se non fosse per la paura di essere perseguite per i crimini commessi”.

Cos’è la gang di Rotherham

L’apparentemente calma e pacifica Rotherham è una città industriale nella contea del South Yorkshire, nel nord dell’Inghilterra. La gang di Rotherham è una banda organizzata di pedofili e stupratori, prevalentemente di origine pachistana. Nella cittadina dell’orrore, tra il 1997 e il 2013, si sarebbero registrati 1.400 casi di abusi sessuali su minori. I dati sono contenuti nel rapporto di Alexis Jay, un’ex responsabile nazionale dei servizi sociali incaricata circa un anno fa dal Metropolitan Borough Council di Rotherham di avviare delle indagini indipendenti. Secondo il rapporto, le bambine sono state stuprate in gruppo, picchiate, ricattate e sequestrate. Alcune di loro, sono state addirittura ricoperte di benzina e minacciate di essere bruciate, altre sono state costrette ad assistere a degli stupri. “Qui stiamo parlando di livelli indicibili di violenza. Si è trattato di bambine e ragazzine prelevate dagli orfanotrofi o comunità, violentate lungo tutto il fine settimana da centinaia di uomini, e rimandate a casa il lunedì con l’inguine sanguinante”, ha raccontato George Igler, analista inglese.

Sammy Woodhouse racconta la sua storia

Sammy ha conosciuto Arshid Hussain, al tempo 24enne, quando aveva 14 anni. E’ salita sulla sua macchina argentata e ricorda: “mi sono seduta nella sua macchina e mi ha accarezzato il viso..è come se avesse fatto un incantesimo, ero affascinata da lui”. Hussain le ha insegnato a guidare la macchina in un parcheggio di Rotherham. Poi una rapina e Sammy era al volante di una macchina rubata per scappare. L’aveva fatta diventare sua complice. Sammy è anche coinvolta per un furto in un appartamento e ha accuse per atti vandalici e possesso di armi da fuoco. “Quando leggi la lista dei crimini che ho commesso sembro il diavolo ma sono una brava persona”, racconta la vittima. Sammy era solo una bambina, veniva controllata e ricattata dal leader della gang. “Ricordo che mi diceva che se andava a fondo mi avrebbe portato con lui”, continua la ragazza, “parte dell’adescamento di minori a scopo sessuale è proprio quello di far commettere dei crimini alle vittime, così che non vadano a raccontare tutto alla polizia”. Hussain ha più volte stuprato e provato a uccidere Sammy. A 15 anni, infatti, la ragazza ha anche avuto un figlio da lui.

Arshid Hussain e gli altri membri della gang

Arshid Hussain è ora in carcere ed era uno dei tre fratelli coinvolti nell’adescamento e abuso sessuale di più di 50 ragazze a Rotherham, compresa Sammy. Lo scorso febbraio lui e suo fratello Basharat sono risultati colpevoli di 38 capi d’accusa, tra cui stupro, rapimento e l’aver costretto le loro vittime a fare sesso con altri. Il terzo fratello, Bannaras, è stato ritenuto colpevole di 10 crimini, tra cui due per stupro. Sono stati finalmente messi in mano alla giustizia dopo che Sammy si è fatta avanti, il che ha provocato la pubblicazione del rapporto di Alexis Jay.

La legge di Sammy

Sammy chiede un amnistia per se stessa e le altre vittime per avere una fedina penale pulita. “Ho 31 anni e la mia fedina penale è ancora sporca a causa degli abusi che ho subito a 14 anni. Sembra come mi stiano ancora colpevolizzando” dichiara la vittima. Sammy ritiene che ci siano ancora molte ragazze che non parlano di quello che è successo perché temono di finire in galera. Ha anche confessato tutti i crimini di cui non era stata accusata ma le è stato detto che non sarebbe nel pubblico interesse processarla.

Lavinia C.