Inter, Pioli al capolinea: Simeone o Spalletti al suo posto

Stefano Pioli
Stefano Pioli (Photo by Emilio Andreoli – Inter/Inter via Getty Images)

L’Inter ha deciso: Stefano Pioli non sarà più l’allenatore neroazzurro nella prossima stagione. Troppo brutto questo finale di campionato per permettere di strappare una conferma anche per l’annata 2017/2018 all’ex allenatore della Lazio, che paga un mese, quello di aprile, da incubo: dalla sconfitta contro il Crotone a quella con la Samp in casa, dall’incubo derby all’inopinata sconfitta contro la Fiorentina. E così, sono iniziate le grandi manovre per il suo successore in casa Inter. Il presidente Zhang ha un suo preferito: Diego Pablo Simeone. L’allenatore dell’Atletico Madrid è in orbita Inter già da diverso tempo e lui stesso ha spesso detto che in futuro diventerà l’allenatore del club meneghino. Ma si parla più di un futuro lontano che vicino. E difatti, dalla Spagna, parlano di una mega offerta dell’Inter (assegno in bianco per Simeone) rifiutata dallo stesso tecnico argentino, desideroso di rimanere un’altra stagione a Madrid. Quella prossima, infatti, sarà la prima nel nuovo stadio dei colchoneros e Simeone vorrebbe giocarci almeno un anno. Il Ds dell’Inter Ausilio sarebbe già volato in Spagna per consegnare l’offerta neroazzurra a Simeone, ma quest’ultimo avrebbe declinato a proposta. A questo punto la dirigenza cinese deve cambiare obiettivo e il mirino si sposta verso Roma, dove Luciano Spalletti sta decidendo se rimanere in giallorosso o meno. Se non resterà, l’Inter si fionderà su di lui. Siamo alla stretta finale.

E proprio Spalletti sembrerebbe essere il tecnico giusto per riportare in alto la squadra meneghina. Il suo rapporto con la Roma, ormai, è sgualcito da alcune vicissitudini, questione Totti su tutte, e non è detto che sia recuperabile. Alle continue domande dei giornalisti sul suo possibile futuro lontano dalla Capitale, l’ex tecnico dello Zenit fa sempre spallucce, eludendo la questione, ma da più parti hanno ormai capito che Roma-Genoa sarà non solo l’ultima partita di Totti in giallorosso, ma con ogni probabilità anche la sua.

Marco Orrù