Conti in rosso Alitalia: situazione più grave del previsto

(ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Si starebbe aggravando la situazione dei conti di Alitalia, che ha perso circa 500 milioni nel 2016 e altri 200 solo nel primo trimestre del 2017. A febbraio di quest’anno, il bilancio è di 2,3 miliardi di passività a fronte di 921 milioni di attivi. Per tale ragione, si fa ancora più urgente l’intervento dei commissari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari per individuare i primi costi da tagliare. Tra questi, la priorità riguarda gli onerosi contratti derivati su carburante e tassi di cambio e a tal proposito delle risposte dovrebbero arrivare già entro fine settimana.

Da quanto si apprende, è invece più complessa la revisione degli accordi industriali di leasing, ovvero gli affitti degli aerei stipulati dalla controllata irlandese di Alitalia, che i consulenti legali chiamati a fare luce sui contratti stanno studiando. Si pensa comunque che potrebbe avere un costo molto elevato lo scioglimento di questi accordi, ma c’è l’alternativa: potrebbero essere rinegoziati con le stesse società di leasing a condizioni più vantaggiose di quelle attuali, essendo al momento fino al 15% più care rispetto alla concorrenza. Verranno inoltre rivisti i derivati, secondo dossier subito allo studio dei commissari, dopo quello che riguarda altri tipi di forniture.

Alitalia potrà continuare a operare e garantire continuità nei voli Alitalia versando diritti di sorvolo e di scalo, oltre che pagando manutenzione e servizi di handling. Inoltre, insieme all’avvio del commissariamento, sono stati congelati i crediti degli ultimi due mesi. Proprio per questo diversi partner, molti dei quali rimasti coinvolti anche dal fallimento del 2008, stanno in queste ore chiedendo garanzie. Se sul piano interno, la capacità negoziale è più forte, con altri soggetti internazionali lo è molto meno. In ogni caso, i commissari potranno sperare in una boccata di ossigeno, ripianando alcuni pagamenti immediati grazie al prestito pubblico da 600 milioni che arriverà oggi nella casse della compagnia. “Alitalia funziona, alla faccia di quelli che ne parlano male”, aveva detto Matteo Renzi a pochi giorni dalle primarie del Pd, ma i conti tutt’altro che in ordine sembrano dargli torto.

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GM