Targa estera: il ‘segreto’ per risparmiare sull’assicurazione auto

(websource/archivio)

Sono circa 4 milioni le vetture immatricolate all’estero in Italia, che sfruttando una falla normativa fanno risparmiare sull’assicurazione. Infatti la targa estera costa come copertura assicurativa appena 120 euro all’anno. E se da un lato c’è chi ne approfitta per acquisire auto di lusso, sono sempre di più quelli che conoscono il ‘trucchetto’ per risparmiare e lo mettono in pratica. Peraltro con la libera circolazione dei veicoli il dato che riguarda le vetture immatricolare all’estero è sicuramente al ribasso. Lo scrive il quotidiano ‘Libero’, che ricorda però come chi ha un’auto con targa straniera, può utilizzarla sul territorio italiano per non più di un anno.

Allo scadere dei dodici mesi, occorre reimmatricolare l’auto e pagare tasse, il bollo e la Rc Auto italiana. Vi è allo studio da parte del governo una riforma del codice stradale che intende ridurre i tempi che concederebbero una sorta di vacatio normativa. Resta il fatto che – come chiarito in Commissione Trasporti – non sono incluse in queste restrizioni le auto concesse in leasing o in locazione. Ciò in sostanza vuol dire che se l’auto viene gestita da una società con sede all’estero, sarà impossibile essere multati. Rispetto a questa prospettiva, le forze dell’ordine assicurano che estera con sede ad esempio in Bulgaria, e non da un privato, sarà impossibile essere multati. Su questo punto, però, le forze dell’ordine spiegano di poter fare controlli mirati sul contratto di leasing e sul fatto che l’auto venga effettivamente utilizzata prevalentemente in Italia. Ciò nonostante, ammettono comunque che nel nostro Paese la normativa in materia è totalmente inadeguata.