In 100mila in marcia a favore dei migranti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:10
Il sindaco di Milano durante la manifestazione (Websource)

A Milano è andata in scena la manifestazione in favore dell’accoglienza dei migranti, una marcia che secondo gli organizzatori ha raccolto oltre 100mila persone. L’iniziativa che ha suscitato tante polemiche era stata proposta dall’assessore milanese al Welfare Pierfrancesco Majorino e poi benedetta dal presidente del Senato Piero Grasso con queste parole: “Oggi diciamo che non torniamo indietro. Non costruiremo con i mattoni dell’intolleranza nuovi muri e divisioni. Chi è nato in Italia, studia in Italia, è italiano. Siamo qui per difendere la nostra storia e i nostri valori, quella della Costituzione”. In serata poi anche il tweet del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni: “Grazie Milano,sicura e accogliente”.

La marcia in teoria doveva essere pacifica e aveva come obiettivo la richiesta di “una società plurale”, contro “la logica dei muri che fomentano la paura” e in favore di “scelte che pongono al centro la forza dell’integrazione e della convivenza”. Ma come spesso accade in questi casi i centri sociali presenti tra la folla manifestante non hanno perso occasione per creare scompiglio. Il loro obiettivo era fare in modo che questa manifestazione non fosse intesa come filo-governativa e per farlo sono stati molti gli slogan contro il ministro Minniti: “Vergogna, vergogna”, “Siete la peggior destra”, “Minniti razzista”, questo i cori più usati dai cosiddetti “antagonisti”.

Il sindaco di Milano ha parlato così della manifestazione e anche delle contestazioni: “Meglio le contestazioni che annullare la manifestazione, come qualcuno ha chiesto. C’è tantissima gente – dice Sala – come si fa a pretendere che tutti la vedano allo stesso modo? Sono contento perché vivo in una grande città con tante contraddizioni, io però sono qui per testimoniare da sindaco di Milano e da cittadino il senso di questa mia presenza”. Il suo riferimento è anche alle parole di Salvini che aveva parlato così dell’iniziativa: “È una pagliacciata e rende contenti solo gli scafisti e certe cooperative. È incredibile che ci siano sindaci, associazioni e riccastri di sinistra che domani saranno per le vie di Milano ignorando i loro fratelli e vicini in difficoltà. Quindi annullate questa pagliacciata o sarete complici di questi atti di violenza”.

Intanto in un’altra zona d’Italia, ad Assisi, andava in scena un’altra marcia. Era quella di Beppe Grillo in merito al reddito di cittadinanza. Ecco le parole del leader 5 Stelle: “Non è solo una questione di soldi è una questione di rimettere al centro l’individuo. Non è dare dei benefici o del denaro, bisogna saper ascoltare. Siamo francescani, siamo noi i veri francescani. Guardate dove siamo e per cosa marciamo. Se scompare il lavoro, che Repubblica fondata sul lavoro siamo? Non siamo attrezzati per il grande flusso di gente che non avrà più lavoro, sarà depressa e senza speranza”.

F.B.