Matteo Viviani de ‘Le Iene’ (ritaglio video)

Il servizio de ‘Le Iene’ sul ‘Blue Whale Challenge’, il nuovo ‘gioco suicida’ che ha fatto già molte vittime in Russia e in alcuni Stati europei, è un falso. Nel corso della trasmissione, infatti, l’inviato Matteo Viviani aveva intervistato i familiari di alcune delle vittime russe. Poi aveva parlato con un compagno di classe del 15enne suicidatosi a Livorno, il quale ha raccontato di come il proprio coetaneo avesse delle abitudini strane, come quella di andare a correre in piena notte o di guardare per ore e ore dei film horror, per ‘rispettare’ alcune delle regole di un gioco online al quale aveva deciso di partecipare.

Ora, ai microfoni di Selvaggia Lucarelli, che lo ha intervistato per ‘Il Fatto Quotidiano’, Matteo Viviani ammette che le conversazioni con le mamme russe sarebbero dei falsi: “Me li ha girati una tv russa su una chiavetta e ammetto la leggerezza nel non aver fatto tutte le verifiche, ma erano comunque esplicativi di quello di cui parlava il servizio”. Quindi ha sottolineato di escludere un effetto emulazione dopo il suo servizio: “Sono andato in una classe e ho chiesto quanti conoscessero il Blue Whale prima del mio servizio. La metà degli alunni ha alzato la mano. Noi adulti ignoriamo parte del web, specie quella popolata dai giovanissimi. La polizia ha salvato una ragazzina che era quasi al cinquantesimo giorno del gioco, quindi aveva iniziato prima della puntata”.

Matteo Viviani si giustifica: “Allora non dobbiamo dare più notizie neppure sul bullismo o sul femminicidio? Non posso praticare l’omertà su un argomento e se ho contribuito a salvare anche una sola persona, il mio è stato un lavoro prezioso“. Selvaggia Lucarelli ha poi pubblicato su Facebook un lungo post in cui lancia accuse precise a Viviani e a ‘Le Iene’ e scrive tra l’altro: “Il servizio di Viviani, va detto, era confezionato con notevole maestria: un inizio d’effetto con le immagini di adolescenti in cima a palazzi che non esitano a lanciarsi giù e corpi schiantati a terra. Viviani intervistava poi due mamme russe le cui due figlie si sarebbero suicidate per colpa di questo gioco. La sera in cui il servizio è andato in onda, sul web c’è stata una reazione emotiva molto forte, soprattutto di stupore. Da quel momento, caso strano, sono cominciati casi su casi di Blue Whale in Italia”.

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GM