Uccide la neonata a colpi di forbici e la butta nel secchio della spazzatura

(Websource / Sun)

Ha partorito nel bagno di casa e ucciso la neonata colpendola con un paio di forbici, per poi buttare il suo corpicino nel secchio della spazzatura in cucina. Tutto questo mentre il compagno giocava nella sala accanto con l’XBox, ignaro di tutto. Questa la terribile accusa che pende sul capo di Rachel Julie Tunstill. La donna, di Burnley, nel Lancashire (Inghilterra), laureata in psicologia forense, avrebbe commesso l’orrendo delitto lo scorso 14 gennaio mentre si trovava in casa sola con il suo fidanzato, Ryan Kelly.

Il cadavere della piccola Mia Kelly è stato ritrovato dalla Polizia nella spazzatura, e ad incastrare la mamma sarebbero state delle ricerche online emerse dall’analisi del suo iPad (del tipo: “come causare un aborto”). A quanto pare Tunstill già in passato si era procurata un aborto spontaneo con delle “erbe”. Poi, lo scorso dicembre, era rimasta un’altra volta incinta. Stavolta avrebbe nascosto al compagno l’avanzare della gravidanza, per poi dirgli che aveva abortito un’altra volta, partorire di nascosto e uccidere la bimba con 15 colpi di forbici. Fobici che lei stessa avrebbe chiesto all’uomo di procurarle. A smascherare la donna sarebbero stati i medici del pronto soccorso in cui si era recata dopo pochi giorni dal parto, temendo delle complicazioni.

Del caso si sta occupando il tribunale di Preston: quest’oggi Tunstill è apparsa in lacrime sul banco degli imputati e ha negato di aver ucciso sua figlia. A suo dire, la bimba sarebbe nata in condizioni “critiche” e morta in modo naturale: lei non avrebbe tentato in alcun modo di rianimare la bimba, non sapendo come fare (pur avendo frequentato in passato un corso di primo soccorso). Ryan ha raccontato invece che la donna è rimata in bagno per tre lunghe ore e “ha fatto un po’ di rumori strani”. Il processo va avanti.

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