Reddito di inclusione sociale: come funziona e chi ne beneficia

Povertà (BERTRAND LANGLOIS/AFP/Getty Images)

Nelle scorse ore, il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che introduce in Italia “una misura nazionale di contrasto alla povertà” e ha reso operativo il Reddito di inclusione sociale (REI). Perché il REI diventi realtà sono però necessari diversi passaggi, in quanto dopo il via libera del Consiglio dei ministri dovrà ora acquisire i pareri delle commissioni parlamentari competenti. In ogni caso, il ministro Giuliano Poletti ha chiarito che “il fondo di povertà che vale 1,7 miliardi. Questo si deve incrementare con un riordino delle misure in campo e con la decisione di destinare una quota rilevante del Fondo di inclusione al potenziamento dei servizi che devono prendere in carico le persone che avranno diritto al sostegno al reddito”.

Nelle scorse settimane, annunciando modifiche ai criteri del Sia, ovvero il Sostegno per l’inclusione attiva, era stato lo stesso Poletti a prospettare che il REI potesse divenire realtà. Il reddito verrà riconosciuto alle famiglie con un reddito Isee non superiore a 6.000 euro e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro. Requisiti fondamentali per averne maggiormente diritto sono i nuclei con figli minorenni o disabili; donne in stato di gravidanza; disoccupati ultra cinquantacinquenni. Il Reddito di Inclusione – in base a quelle che sono le stime del governo – si rivolgerà a 660 mila famiglie, 560 mila con figli minori.

La misura stanziata dal Governo non è compatibile con la contemporanea fruizione, da parte di qualsiasi componente il nucleo familiare, della NASpI o di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria. Inoltre vengono esclusi dal paniere quelle famiglie che negli ultimi due anni hanno acquistato auto, moto e barche. Il REI è un beneficio economico erogato su dodici mensilità, con un importo che andrà da circa 190 euro mensili per una persona sola, fino a quasi 490 euro per un nucleo con 5 o più componenti. Viene corrisposto per diciotto mesi al massimo e ne dovranno poi passare sei prima di poterne usufruire nuovamente. Per beneficiarne, occorre compilare una dichiarazione a fini ISEE “precompilata”. Soddisfatto il premier Gentiloni: “L’occasione è importante per dire che il decreto sulla povertà fa parte di una politica generale del governo che cerca di mettere l’accento sull’inclusione sociale, lo abbiamo fatto anche a livello europeo”.

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GM