Lampedusa, sconfitta per il sindaco che accoglie i migranti

Giusi Nicolini
Giusi Nicolini (Websource)

Tra i tanti delusi di questa tornata elettorale amministrative (per esempio il Movimento 5 Stelle) dobbiamo segnalare anche Giusi Nicolini, il sindaco uscente di Lampedusa che in questi anni era diventata insieme alla sua isola simbolo e manifesto della solidarietà e dell’accoglienza ai migranti. La Nicolini, che Renzi portò anche alla Casa Bianca come testimonial dell’Italia delle eccellenze, perde male queste elezioni dato che addirittura arriva terza superata dall’ex primo cittadino Totò Martello (appoggiato da parte del Pd) con oltre il 40% dei voti e da Filippo Mannino, rappresentante di una lista civica legata ai 5 Stelle che prende quasi il 30% dei voti.

Giusi Nicolini si è fermata al 24,3% e questa sconfitta non può che essere il segnale del fallimento di una politica dell’accoglienza che addirittura secondo alcuni doveva portarla alla candidatura come premio Nobel per la pace. Esulta invece il neosindaco Martello: “Nicolini? Non pervenuta. In questi anni ha solo proposto una mera accoglienza di facciata, mediatica, utile alla sua immagine. Qui bisogna rivedere tutto, anche la stessa presenza delle organizzazioni non governative. Cosa fanno esattamente le ong a Lampedusa? Se uno entra nell’hotspot – dice – può uscire o no? Io vorrei capire come deve funzionare il centro di accoglienza. Non mi sono ancora insediato, ma trovo ci sia molta discrezionalità nella gestione dei migranti”.

La Nicolini, che per ora non commenta l’esito delle elezioni, era appena stata nominata da Renzi nella segreteria nazionale del partito. Per lei dunque la carriera politica di certo non finisce, ma questa resta senza dubbio una brutta battuta d’arresto.

TUTTE LE NEWS DI OGGI

F.B.