Londra: il primo allarme poco prima dell’una, poi l’inferno – FOTO

(foto dal Mirror)

Emergono nuovi particolari sull’incendio alla Grenfell Tower, grattacielo residenziale di 24 piani a North Kensigton, nel cuore di una Londra ancora sconvolta dai recenti attentati. Poco fa, i vigili del fuoco hanno confermato la presenza di diverse vittime, intanto viene fatto sapere che il primo allarme è stato lanciato quando mancavano sei minuti all’una di notte ora locale. Drammatiche le testimonianze, come quella di Fabio Bebber, che vive su una casa vicina e ha twittato: “Sento grida d’aiuto mentre le fiamme divampano”. Lo scenario era spaventoso: alcuni residenti si sono lanciati nel vuoto, altri hanno lanciato i figli, altri ancora hanno provato ad annodare delle lenzuola nel tentativo di fuggire da quell’inferno di fiamme.

Il fumo è troppo denso, raccontando alcune persone all’interno del Grenfell Tower attraverso i social media, e questo impedisce a molti di scappare. I vigili del fuoco, intanto, stanno cercando di trarre in salvo alcuni bambini, rimasti intrappolati. Gli appartamenti interessati dal rogo sono circa 120, centinaia le persone – se ne stimano fino a 500 – che si trovavano nel grattacielo. Andy Lines, inviato del ‘Mirror’, si trova sul posto e sta provando a raccogliere le drammatiche testimonianze di chi quell’inferno stanotte lo ha vissuto. Un residente che è scappato dal settimo piano con sua figlia ha detto che il fuoco era così intenso che era “come benzina che ci veniva versata sopra”. Oltre sette ore dopo la prima segnalazione, peraltro, le fiamme continuavano a divampare, anche se il lavoro dei pompieri è stato egregio.

Il giornalista ITV Jonathan Swain che è sul posto dice di poter vedere ancora le persone intrappolate nel blocco della torre “agitarsi in cerca di aiuto”. I filmati video sui social media mostrano persone in strada che invitano i residenti intrappolati alle finestre a dire a piano si trovano nel tentativo di aiutare nella ricerca gli equipaggi di emergenza. Circa 30 appartamenti adiacenti sono stati evacuati dalla polizia, mentre continuano a cadere calcinacci. I feriti sono in costante aumento, si parla ora di una cinquantina di persone e venti ambulanze che fanno la spola con l’ospedale, per cui è stato anche attivato un numero d’emergenza.

Rischio crolli

La causa dell’incendio, secondo le prime indiscrezioni, sarebbe stato il corto circuito del frigo di un residente, mentre testimonianze parlano dell’intero edificio in fiamme, con la gente che richiama l’attenzione con delle torce. Le fiamme sono visibili a miglia di distanza e l’attore Tim Downie, che vive circa a 600 metri da Latimer Road, dove si trova Grenfell Tower, ha dichiarato di temere che l’edificio possa collassare. Ha detto: “È orrendo, l’intero edificio è inghiottito dalle fiamme, è andato, è solo una questione di tempo prima che questo edificio crolli. È la cosa più terrificante che abbia mai visto, spero solo che siano tutti fuori. La prima cosa che ho notato era il rumore delle sirene, degli elicotteri, poi le grida: l’ho visto incendiato in fiamme”.

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GM